Il dolore
Davanti al giudice l’accoltellatore
Accusato di tentato omicidio, Alberto Vitelli sarà interrogato domani in carcere
PESCIA. Sarà interrogato domani mattina nel carcere di Pistoia Alberto Vitelli, il 45enne pesciatino arrestato giovedì notte dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo, originario di Rimini, dovrà decidere se rispondere o meno alle domande del giudice delle indagini preliminari del tribunale, se dare una spiegazione sui motivi che, durante una furibonda lite, lo hanno spinto a brandire un coltello da cucina e a colpire con tre fendenti il suo coinquilino e padrone di casa, perforandogli un polmone: l’uomo, 61 anni, è ricoverato all’ospedale sempre in prognosi riservata.
Probabilmente, una volta convalidato l’arresto, il pm chiederà per lui l’applicazione della misura cautelare in carcere.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti del commissariato di Pescia, i due hanno iniziato a litigare verso le 22,20 di giovedì, passando dalle parole ai fatti. Ad un certo punto, colpito a un occhio, Alberto Vitelli sarebbe corso in cucina per poi tornare con in mano un coltello con una lama di 19 centimetri, con cui aveva colpito il coinquilino due volte al torace e una a un gluteo. Vani i tentativi di fermarlo da parte di un altro uomo, che abita con loro.
Una lite per futili motivi quella divampata nell’appartamento in un condominio di via Fiorentina, a pochi passi da Porta Fiorentina. Sembra che l’accoltellatore fosse disturbato dai rumori troppo forti che il 61enne faceva in casa.
Comunque, una vicenda che si è sviluppata in un contesto di disagio e povertà. Vitelli viveva in quella casa da almeno un anno. Con alle spalle problemi di alcol e piccoli precedenti, sia lui che i suoi due coinquilini erano seguiti dai servizi sociali e da enti assistenziali, e per cercare di sbarcare il lunario facevano lavoretti di pubblica utilità.
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