Sicurezza
Rifiuti, porta a porta per tutti e altri due centri di raccolta
Le conseguenze per la Valdinievole delle decisioni dell’assemblea dei sindaci presenti nell’Ato Toscana Centro. L’obiettivo è una differenziata del 90%
MONTECATINI. A partire dal 2015 tutti i Comuni della Valdinievole dovranno passare al sistema di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta, ad oggi varato solo a Larciano, Lamporecchio e Monsummano. In più, entro la fine di quest'anno dovrà concludersi la gara d'appalto per l'assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento a un gestore unico per tutto l'Ato Toscana Centro, l'ente che ha in custodia il tema spazzatura su un territorio con circa 2 milioni di cittadini nelle province di Firenze, Prato e Pistoia.
Sono i principali punti approvati ieri mattina a Firenze nell'assemblea dei sindaci che formano l'organismo (per la provincia di Pistoia erano assenti Abetone, Massa Cozzile e Borgo a Buggiano). “Il “piano d'ambito” pone le basi per il gestore unico e per affrontare in modo nuovo e diverso l'argomento dei rifiuti – spiega il primo cittadino di Monsummano Rinaldo Vanni, che è anche membro del consiglio direttivo dell'Ato (insieme, per la nostra provincia, al vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti) – c'è stata una condivisione unanime di tutti i rappresentanti della Valdinievole, di Pistoia e della piana. Soprattutto per quanto riguarda il porta a porta che deve diventare un valore unitario per chiudere le discrasie tra territori. In questo quadro andremo verso la dismissione definitiva della discarica del Fossetto, e tutta la Valdinievole farà poi riferimento al termovalorizzatore di Casa Passerini, che è in costruzione nel Comune di Sesto Fiorentino».
C'è anche l'obiettivo di raggiungere importanti parametri in riferimento alla quantità di rifiuti differenziati prodotti, che poi andranno correttamente smaltiti e recuperati per usi futuri: il 65 per cento nel 2015 e il 70 per cento nel 2018.
I tre Comuni della Valdinievole con il porta a porta hanno già centrato queste quote, per gli altri il percorso deve ancora iniziare.
Di pari passo con la fine della discarica di Monsummano, dovranno essere costruiti almeno altri due centri di raccolta sul nostro territorio in posizione baricentrica, sul modello di quello già funzionante a Cintolese.
«Il percorso avviato dovrà portare la Valdinievole ad avere una media di differenziata del 90 per cento – riprende Vanni – in questo modo potremmo lavorare a una tariffazione unitaria per i rifiuti, andando a premiare i cittadini virtuosi con sgravi e agevolazioni».
I passi da compiere, per la maggior parte delle amministrazioni, sono dunque numerosi. A parte l'annosa difficoltà a mettersi d'accordo e ad associarsi nei servizi, vanno superati i campanilismi e i confini. Almeno sulla questione spazzatura, da sempre fioriera, tra comunità vicinissime, di polemiche e accese discussioni, la visione dovrà essere condivisa.
L'Ato Toscana Centro ha tracciato la strada da seguire, nel breve tempo.
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