Sicurezza
Travolta mentre attraversa i binari
La tragedia ieri alle 18,20 al passaggio a livello di via Marruota. Inutile i tentativi di rianimazione della pensionata
MONTECATINI. Stava attraversando i binari, come fanno in tanti, nonostante le sbarre abbassate. Era appena arrivata sulla banchina opposta, e stava facendo l’ultimo passo. Ma proprio in quel mento è stata colpita dal treno che stava entrando in stazione. Così, nel tardo pomeriggio di ieri, è morta a poche decine di metri da casa sua Maria Rosaria D’Auria, pensionata di 68 anni. Un decesso arrivato dopo tanti, ma purtroppo inutili, tentativi di rianimazione.
Teatro della tragedia, avvenuta sotto gli occhi di decine e decine di persone, la stazione di Montecatini Centro, la ex succursale. La donna stava salendo da via Marruota verso piazza Gramsci, diretta molto probabilmente a casa sua, nella vicinissima via Toti. Davanti a sé ha trovato le sbarre abbassate, come capita spesso in una città divisa in due dai binari qual è Montecatini. Come è abitudine diffusa la donna ha deciso di passare lo stesso e, probabilmente, non si è accorta del treno che stava arrivando alla sua sinistra, oppure ha valutato male i tempi. Fatto sta che, nonostante il macchinista stesse già rallentando in vista dell’arrivo in stazione, non è stato possibile evitare l’urto. Secondo una prima ricostruzione quando è stata colpita, la donna forse pensava di essere già al sicuro, sufficientemente lontana dal treno. Dalle ferite e dalla posizione del corpo sembra che addirittura stesse dando le spalle al convoglio. Il treno infatti l’avrebbe colpita all’altezza della spalla destra. Ma a causare il trauma fatale non sarebbe stato quella prima botta. In realtà quel colpo ha dato una violenta spinta alla pensionata, che è caduta a terra battendo violentemente la testa sull’asfalto. E proprio quella botta si sarebbe rivelata letale.
La scena, come detto, è avvenuta sotto gli occhi di tante persone, tra chi era sulla banchina ad aspettare il treno e chi, invece, si trovava sullo stesso. E proprio un passeggero del regionale 3077 Lucca-Firenze, un poliziotto fuori servizio, ha dato per primo l’allarme, avvertendo i suoi colleghi. Erano le 18,20. Sul posto sono arrivate forze dell’ordine e soccorritori. L’automedica e l’ambulanza della Società di Soccorso Pubblico, che però ha dovuto faticare non poco per riuscire a farsi largo tra le auto bloccate al passaggio al livello (con la polizia municipale che ha dovuto lavorare per liberare piazza Gramsci dalle auto). I carabinieri prima e la polizia ferroviaria (cui va la competenza in casi del genere) poi, hanno isolato la zona, mentre i sanitari hanno tentato di tutto, e a lungo, per cercare di rianimare la donna. Sul posto sono subito corsi i familiari di Maria Rosaria, il marito (poliziotto in pensione) e il figlio. Arrabbiati e comprensibilmente distrutti. Arrabbiati per quella che, a detta di molti tra i presenti, costituiva una sorta di tragedia annunciata, con quel tratto di ferrovia che spezza in due Montecatini praticamente in centro. Distrutti e in lacrime perché da subito si sono resi conto che le condizioni della loro cara erano disperate.
E quando i soccorritori hanno cominciato ad allontanarsi dal luogo dei soccorsi, con i volti abbassati riponendo le varie attrezzature sanitarie, anche tra i tanti presenti ci si è resi conto che ormai non c’era più nulla da fare.
Sul posto è arrivato il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi, e con lui c’era anche l’assessore Tosi. Il primo cittadino ha parlato con i familiari di Maria Rosaria, facendosi partecipe del loro dolore, in tutti i sensi, come dimostravano gli occhi lucidi quando si è allontanato dal luogo della tragedia.
Poco prima delle 20 l’ambulanza è stata spostata, per far posto al carro mortuario. E dopo aver sradicato con la forza una delle barriere i necrofori hanno potuto prendere in custodia la salma, poi trasportata nella camera mortuaria di Pescia. Alle 20,02 il treno è ripartito e la stazione si è svuotata, lasciando in molti la sensazione di una tragedia inaccettabile, anche per come è avvenuta.
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