La manifestazione
Con la neonata nella casa fredda
Nonostante solleciti e promesse giovane coppia senza gas
BUGGIANO. Il gas non arriva, nonostante i giorni che passano, e con una bambina di pochi giorni che non può certo stare al freddo. È il caso di una giovane coppia di Buggiano, che si è rivolta al nostro giornale per protestare contro il disservizio che sta subendo.
Sono di Borgo a Buggiano e da 25 giorni mamma di una splendida bambina – scrive la nostra lettrice – abbiamo comprato casa il 27 dicembre e, con la nascita imprevista (un mese e mezzo prima) della bambina, abbiamo cercato di fare tutto per entrare al più presto in casa nuova. Eccoci alla bega fatidica: il gas. Sono circa 10 giorni che abbiamo chiesto l’attivazione urgente a Enel energia, considerando che è il gestore che ha in carico quel contatore. E qui inizia la storia infinita. Chiamando e, ogni volta parlando con operatori diversi, scopro che i precedenti inquilini erano morosi, per questo era stato disattivato il contatore. Bene, mi chiedono i documenti, il contratto acquisto casa e un autocertificazione in cui si dice che io e il mio compagno non abbiamo nessun tipo di rapporto con i precedenti inquilini. Fatto questo inizia la tiritera giornaliera per avere notizie sul quando finalmente potrò tenere mia figlia al caldo. Nessuno mi sa aiutare. Ogni volta che telefono promettono di richiamarci. Addirittura lunedì scorso ci hanno promesso che entro 48 ore si sarebbe smosso qualcosa. Ultima telefonata stamattina, in cui un’operatrice mi dice che “entro la fine del mese ce la facciamo”. Ma si scherza? Non esiste, noi abbiamo un bisogno urgente. Non posso tenere mia figlia al freddo».
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