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Montecatini

Terme, convenzione “salva-occupazione”

Terme, convenzione “salva-occupazione”

L’accordo con la Uil regionale potrebbe scongiurare il ricorso ai contratti di solidarietà per il secondo anno

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Un accordo tra Uil regionale toscana e Terme di Montecatini con l’obiettivo (esplicito) di attrarre nuovi clienti, ma anche con la speranza (implicita, ma per niente nascosta) che un eventuale e conseguente aumento di fatturato per la società di viale Verdi possa scongiurare la riproposizione, in futuro, dei contratti di solidarietà per i lavoratori. «La convenzione – spiega l’amministratore unico delle Terme, Fabrizio Raffaelli – coinvolge tutti gli associati della Uil Toscana e prevede agevolazioni sulle prestazioni termali per il 2014, con possibilità di proroga di anno in anno».

Il “bacino d’utenza” è ampio, dato che gli iscritti alla Uil, come dice il segretario provinciale del sindacato, Paolo Meacci, sono in Toscana 77.800, che salgono a 85-86.000 con gli associati all’Aduc. E proprio Meacci è stato il primo a bussare alle porte della Palazzina Regia per avanzare la proposta di collaborazione. «E noi l’abbiamo subito accolta – dice Raffaelli – in quanto riteniamo che sia un modo intelligente per rispondere alle difficoltà dell’azienda». Anche perché potrebbe (almeno) contribuire ad allontanare la possibilità che i contratti di solidarietà per i dipendenti possano essere riproposti anche il prossimo inverno. «Se il fatturato dovesse aumentare – dice Raffaelli – potrebbe essere scongiurata questa ipotesi».

David Meccoli

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