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Imprenditore termale per il Pisa Calcio

Imprenditore termale per il Pisa Calcio

Domenico Filippelli conferma la sua partecipazione alla cordata intenzionata a rilevare la società nerazzurra

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MONTECATINI. Il Pisa calcio potrebbe parlare un po’ montecatinese. Lo ha annunciato lunedì scorso, in conferenza stampa, Daniele Carpina, uomo dalla lunga esperienza nel mondo del calcio e scelto come portavoce della cordata di imprenditori intenzionati a rilevare le quote della società nerazzurra. Lo ha confermato, chiamato dal Tirreno, il diretto interessato, cioè uno dei componenti di quella stessa cordata, l’imprenditore montecatinese Domenico Filippelli.

Ma andiamo con ordine: lunedì, in conferenza stampa, Daniele Carpina (che nella sua carriera ha rivestito incarichi in diverse società calcistiche, comprese Juve e Milan) ha annunciato non solo l’esistenza della cordata intenzionata ad acquistare il Pisa Calcio, ma anche gli obiettivi futuri che il gruppo di imprenditori si sarebbe posto, con una programmazione precisa che prevede il ritorno in serie A in tre anni. I nerazzurri mancano dalla massima serie dalla stagione 1990/1991 e nell’anno del centenario – nel 2009 – ha conosciuto anche l’uscita dal mondo del professionismo, attulamente militano in Lega Pro, la ex serie C.

Ma, oltre che degli obiettivi, Carpina ha anche parlato della cordata, guidata dall’imprenditore Aldo Brini specializzato nel campo del fotovoltaico. Con lui altri quattro imprenditori, e l’unico nome che è stato reso noto è stato proprio quello di Domenico Filippelli, 47 anni, titolare della Filippelli Costruzioni Srl, società edile nata nel 1986 con sede in corso Matteotti a Montecatini, città dove vive anche l’imprenditore. Una società solida, che ha al suo attivo una lunga serie di realizzazioni e di restauri in diverse zone della Toscana.

«Sì, è tutto vero, siamo interessati», conferma lo stesso Filippelli il quale, nonostante sia impegnato in una riunione di lavoro, si concede per qualche istante. Spiega che la sua decisione di entrare in quella cordata è dovuta essenzialmente alla sua «grande passione per il calcio, una passione che è di famiglia». Non va più in là invece delle parole di Carpina sulla composizione del gruppo intenzionato a rilevare il Pisa. Si sa solo che oltre a Filippelli e Brini c’è anche un imprenditore ucraino, in qualche modo legato alla società dello Shaktar Donetsk. Per il resto nessuna indiscrezione, comunque, sottolinea Filippelli, «è una bella cordata».

Dettagli che però sembrano destinati a essere chiariti in tempi brevissimi, quelli necessari a concludere l’operazione. Questione di poco secondo Carpina, la cui conferenza stampa è arrivata solo dopo un lungo lavoro, quando ormai la trattativa con l’attuale dirigenza nerazzura era stata intavolata da tempo, con l’accordo che pare assai vicino («O si chiude entro 15 giorni o andremo altrove» ha detto Carpina ai giornalisti).

Nei giorni scorsi c’è stato anche il faccia a faccia tra gli imprenditori e l’attuale presidente Carlo Battini, nel quale sarebbe stato individuato un prezzo e dove si sarebbe anche trovato un accordo per la cessione dell’80% delle quote societarie alla nuova cordata, col 20% a Battini che resterebbe presidente onorario. (l.s.)

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