La manifestazione
«Colline a rischio, intervenga la Regione»
Dopo lo smottamento di Buggiano il consigliere Zei chiede che il Comune non sia lasciato da solo
BUGGIANO. «La Regione non abbandoni il Comune di Buggiano, messo in ginocchio negli ultimi 5 giorni dall’emergenza maltempo. Servono contributi per le perizie geologiche, la messa in sicurezza delle aree collinari e montane e per una regimazione delle acque finalizzata a prevenire qualsiasi altro intervento d'emergenza»: è quanto sostiene il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Letizia Zei.
«Il movimento franoso di via Falciano segnalato dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Pistoia – continua – è al centro dell’ordinanza del primo febbraio con la quale il sindaco intima ai proprietari dei terreni di effettuare interventi urgenti di monitoraggio a salvaguardia della pubblica incolumità. I privati si troveranno a fare, con spese a proprio carico, opere di ripristino il cui costo sarà probabilmente ingente. Un ostacolo che rischia di impantanare la corretta esecuzione delle opere di ripristino e messa in sicurezza. Per questo chiediamo con urgenza che il Comune si faccia portavoce con la Regione della richiesta di un contributo che garantisca la rapidità e il controllo delle opere necessarie a mettere in sicurezza il territorio di Buggiano, oltre che di un contributo per la regimazione delle acque. Quello che è accaduto in questi giorni infatti non è altro che il risultato della latitanza di Regione e Provincia dal controllo e verifica del nostro territorio nel segno della peggior filosofia “dell’emergenza”. È urgente incentivare il corretto insediamento umano nei territori collinari, nel rispetto della cultura del vivere collinare e montano e nel massimo rispetto della normativa in materia. Le tecnologie utilizzate oggi nel monitoraggio del suolo e nelle tecniche della sua conservazione, infatti, hanno fatto passi da gigante mentre a restare indietro è stata la politica. Alla quale oggi chiedo a nome di tutti i buggianesi un colpo di reni che metta fine alla stagione delle emergenze».
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