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Città nuova, è scontro tra albergatori

Città nuova, è scontro tra albergatori

Bartolozzi: «Prima il Comune ci convoca, poi ci dicono che l’incontro era solo con l’Apam»

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MONTECATINI. Avrebbe dovuto essere un incontro tecnico dove far incontrare (in Comune) singoli albergatori, associazioni e direzione dei lavori del progetto “Città Nuova”, soprattutto per ciò che riguarda il primo stralcio di via Cavallotti e piazza del Popolo. È finita con appuntamenti sovrapposti, ritardi, malintesi, musi lunghi e porte sbattute. La convocazione era per ieri mattina in municipio, dove si sono recati da una parte gli operatori di via Cavallotti e dall’altra il Coordinamento Turismo Montecatini (che esprime un unico portavoce per Asshotel e Pistoia Turismo). Ed è proprio Alessandra Bartolozzi, presidente del Ctm, a raccontare la strana situazione creatasi. «Noi abbiamo ricevuto l’invito e ci siamo presentati in Comune all’ora stabilita. Ci hanno fatto aspettare più di un’ora (non si sa chi o che cosa) per poi farci spostare da una sala all’altra senza spiegazioni. Alla fine l’assessore Galluzzi ci ha detto che l’incontro era stato richiesto solo dall’Apam e probabilmente il sindaco non ne era neanche a conoscenza». Bartolozzi ha quindi deciso che forse era meglio lasciar perdere: e se ne è andata. «Seve più rispetto – dice l’albergatrice – ora ci chiameranno quando avranno le idee più chiare. Non siamo secondi a nessuno e tutti abbiamo il diritto di essere messi al corrente dei lavori pubblici. Abbiamo dovuto smettere di lavorare per partecipare all’incontro e perso un sacco di tempo. E poi io non mi permetterei mai di dire “noi sì e l’Apam no”, come è successo ieri. Ne vogliamo uscire tutti insieme da questa crisi o vogliamo continuare ad andare all’asilo? Di questi inciuci non ne posso più: per questo ieri ho preferito andarmene».

L’incontro, comunque, alla fine c’è stato. A farne un resoconto è la stessa Apam, che preferisce non replicare al Ctm. «Si è trattato – dice il direttore Massimo Giusfredi – della terza riunione con la direzione del cantiere, con l’obiettivo di far parlare chi, via Cavallotti, la vive tutti i giorni. Abbiamo chiesto il potenziamento delle presenze al lavoro, considerati i freni posti finora dal maltempo, e ribadito che sarebbe necessario aprire altri segmenti di cantiere per far prima. Si è poi parlato di smaltimento delle acque piovane e delle soluzioni più idonee per mantenere gli stalli di carico e scarico. Da parte di tutti, comunque, c’è apprezzamento per ciò che è stato fatto finora».

David Meccoli

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