Attenzione
Nel Padule censiti oltre 10mila uccelli
I dati forniti dal Centro di ricerca e documentazione proprio nella Giornata mondiale dedicata alle zone umide
LARCIANO. Oggi si celebra la Giornata mondiale delle zone umide, nella data che ricorda la firma, 43 anni fa, della storica Convenzione di Ramsar a tutela delle zone umide di importanza internazionale. Fra queste, dal 2013, è inserito finalmente anche il Padule di Fucecchio con altre sei aree toscane.
Si tratta di un riconoscimento importante, ma anche di un impegno assunto dinanzi alla collettività internazionale ad implementare le azioni di conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali che ne fanno parte, incoraggiando le attività di ricerca e formazione tecnica, incrementando la superficie delle aree protette e la sorveglianza. Ed è proprio in occasione di questa importante giornata che il Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio rende noti i risultati del censimento degli uccelli acquatici svernanti che si è tenuto nella palude a metà gennaio ed ha confermato, con più di diecimila esemplari censiti, il grande valore naturalistico dell'area.
Il censimento rientra in un progetto internazionale di monitoraggio delle popolazioni di uccelli acquatici promosso a livello di grande regione biogeografica (Paleartico Occidentale) da Wetlands International e svolto in Italia sotto l'egida dell'Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Nel Padule di Fucecchio il censimento viene organizzato dal Centro ornitologico toscano con il supporto locale del Centro di ricerca e ha coinvolto quest'anno 10 rilevatori abilitati dall'Ispra e 20 collaboratori che, visti i notevoli livelli idrici, hanno coperto tutta l'area umida a piedi o in barca (canoa del Centro e barchini guidati da esperti padulini).
Nel corso del censimento sono state rilevate 31 specie diverse per un numero complessivo di 10.388 uccelli; particolarmente numerosi le Alzavole (5.163 esemplari) ed i Germani reali (1.164), ma si sono registrati buoni numeri anche per le Folaghe (697), le Pavoncelle (295) e gli Aironi guardabuoi (693).Anche quest'anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all'interno della riserva naturale pistoiese, dove sono stati censiti 3.643 esemplari; particolarmente “affollate” anche l'Oasi di Protezione della Paduletta di Ramone e del Pratone (1.156 esemplari) e la zona di rispetto venatorio istituita dall'Atc nel Marconi (2.202 esemplari).
«I dati del censimento degli uccelli acquatici svernanti, svolto in Padule con la stessa metodologia negli ultimi trent'anni – osserva il presidente del Centro Amedeo Bartolini – costituiscono una chiara indicazione sull'efficacia delle attività di gestione della Riserva naturale e un forte incoraggiamento a proseguire negli interventi di miglioramento degli habitat nell'area protetta».
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