Finanza
«Parcheggi? Valorizziamo quelli esistenti»
Claudio Chimenti (Ccn) propone soluzioni per il Kursaal, il Terminal Bus e l’area di sosta di piazza 20 Settembre
MONTECATINI. «Se serve un nuovo parcheggio a ridosso del centro? Io dico di no». Non sarà un parere suffragato da dati e tabelle - come quello che ieri il sindaco Bellandi, con un intervento inviato al Tirreno, ha anticipato di voler chiedere alla società Montecatini parcheggi & servizi - ma è pur sempre l’opinione di uno che con i problemi dei negozianti, e della città, ci convive tutti i giorni. Stiamo parlando del presidente del Centro commerciale naturale, Claudio Chimenti, da noi sollecitato per fare un ragionamento ad ampio raggio a proposito del dibattito sulle soste scaturito (e sfociato a volte in polemiche feroci) dopo che sul nostro giornale il numero uno di Mp&s, Franco Pazzaglini, aveva reso pubblica la sua proposta di realizzare un parking interrato su due piani sotto la piazza Cesare Battisti.
Diciamo subito che la risposta di Chimenti non è così definitiva come l’abbiamo riportata all’inizio, ma più argomentata. «Intendo dire – spiega, infatti – che se si parla dei giorni feriali, allora di parcheggi ce ne sono a sufficienza. Non così però se si prendono in considerazione i fine settimana, e il periodo dell’alta stagione turistica. Allora sì che c’è fame di spazi di sosta, ma bisognerebbe prima di tutto cercare di utilizzare meglio quelli che già ci sono, sia pubblici che privati».
Partiamo dai pubblici: in tanti, periodicamente, tirano fuori la proposta delle navette per portare i clienti dai parcheggi periferici (gratuiti) ai negozi del centro.
«Le navette non funzionano a Montecatini, ci abbiamo provato e abbiamo visto che non sono una soluzione. Non le utilizza quasi nessuno».
E allora, quali potrebbero essere le alternative a un parking interrato in piazza Battisti?
«Proviamo a ragionare sui parcheggi che già ci sono. Quelli privati, intendo: Terminal Bus e Kursaal. Il primo è quasi sempre vuoto per un paio di motivi. Il primo è che la gente lo ritiene, a torto, troppo lontano dal centro (a piedi si impiegano 7-8 minuti per raggiungere corso Matteotti, ndr). Ma soprattutto a “spaventare” è il percorso che si deve fare, passeggiando lungo via Cividale, poi in via Tripoli: due strade praticamente senza marciapiedi, con scarsa illuminazione, che soprattutto d’inverno le donne hanno timore a percorrere da sole. Qui bisognerebbe che fosse il Comune a intervenire, realizzando un percorso protetto e ben illuminato per i pedoni».
E il parcheggio Kursaal? È a ridosso di corso Roma, perché non viene utilizzato?
«Anche qui c’è il problema della sensazione di scarsa sicurezza. Un paio di ani fa provammo a discutere di una convenzione tra commercianti e proprietari del parcheggio. L’idea era quello di fare degli abbonamenti agevolati per le commesse, in modo che potessero loro lasciare spazi liberi vicino al centro per i clienti. Ma a parte il fatto che la proprietà non calò poi di molto sui prezzi, ci arrendemmo di fronte al fatto che soprattutto le signore non si sentono sicure. Anche qui bisognerebbe che ci fosse più illuminazione, sorveglianza. A questo punto potremmo ipotizzare convenzioni e biglietti gratuiti per i clienti. Ma servirebbe anche un modo più agevole (e meglio indicato) di accedere al parcheggio, soprattutto nei festivi quando è praticamente tagliato fuori dalla Ztl».
Altre soluzioni?
«Sì: piazza 20 Settembre. È centrale e comodissima per i clienti. Ma è quasi sempre occupata dalle auto dei residenti. Abbiamo chiesto al Comune di far sostare i residenti nella vicina ex Lazzi, in modo da agevolare il ricambio sulla piazza. Ma niente, non ci stanno a sentire».
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