Il Tirreno

Montecatini

“Guerra” di campanile a colpi di clic

di Matteo Baccellini
“Guerra” di campanile a colpi di clic

Su Facebook la gara tra Montecatini (che insegue) e Pescia a chi pubblica più aneddoti e ricordi della sua città

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MONTECATINI. Milletrecento adesioni in meno di 24 ore. Per ricordare le magie e i bei tempi di una città che ha ancora molto da raccontare. Anche a se stessa. Il passaparola di Facebook ha funzionato benissimo anche per il gruppo “Sei un vero montecatinese se...”, sulla scia di quello nato a Pescia a inizio settimana (che conta già 2.300 iscritti), dall'identico nome “Sei un vero pesciatino se..”, e di quelli nati nelle altre province toscane.

Una gara tutta valdinievolina ormai lanciata, e destinata ad accendersi nelle prossime ore, con le terme a rincorrere i fiori, per ottenere più iscritti e quindi più commenti di identificazione e sana appartenenza alla città. Qualcuno ieri, sulla pagina Fb di Pescia, ironizzava sul ritardo montecatinese (“arrivano sempre secondi”), e continuando a snocciolare le memorie care della propria città ha postato foto su foto.

Tante quelle della Pescia quasi in piena in varie epoche, delle partite di calcio al San Francesco, di pesciatini in posa al parco di Pinocchio o di manifestazioni di lavoratori per le vie del centro. “Se eravate in piazza Mazzini quando Fiorello fece il Karaoke...”, allora sì, siete di Pescia... Ma anche il ghiacciolo alla menta al Bar Firenze a 150 lire, e pure il ghiaccio vero, da addirittura -23, in una foto del gennaio 1985 che immortala un fiume spettrale.

E poi le foto del Bar del Magro di chi portava pantaloni a zampa di elefante, i tanti detti tra cui il popolare “senza lilleri un si lallera...”, gli scherzi di chi “saltava sulla passerella per impaurire le vecchine che passavano...”. Insomma, di tutto un po', come scherzi beffa in costume tra le due cittadine, finite sui giornali di allora. Per qualche giorno Pescia è rimasta sola su Facebook a giocare con i ricordi.

Poi ci ha pensato il 39enne Paolo Pasquini, titolare di una ditta di assistenza informatica, montecatinese doc: il suo gruppo sta funzionando a ritmo incessante e a suon di notifiche (e di pallini rossi) dalla serata di giovedì sul social network più conosciuto. Una raffica di aneddoti e post esilaranti. O nostalgici, se preferite.

“Per chi ha la scritta A561 sul codice fiscale”, ha aperto i commenti del gruppo che può contare anche su chi è nato proprio in città, “con la mitica levatrice Lunardi”, prima dell'esodo negli ospedali vicini. E poi i ricordi di chi “comprava le T shirt allo Stock 2000”, vedeva uscire i pompieri dalla salita di Corso Roma, quando ancora il senso di marcia era in direzione Pescia. Boom di “mi piace”, quasi inevitabile, per il post “Se c'eri il 14 maggio 1989 al Palatagliate a vedere Sharp-Annabella Pavia di basket”, quella volta che Howard segnò tre volte da tre punti e poi Montecatini vinse e andò in A1...

E ancora i ricordi del mitico dancing Keruba, in piazza, dei concerti al Kursaal, la divisione alle scuole medie tra Giusti e Dante. Ma sei montecatinese, su Facebook e nella memoria storica, “se compravi musica al Superdisco di Enzino”, se per i jeans ti rifornivi da Bazaar o da Panzanella, se andavi a fare la spesa da Lauro in via Balducci. O “se da piccolo montavi sull'albero in pineta dove ora ci sono le panchine messe a cerchio”. Risate anche per i vecchi calciatori del campino di via Mascagni, se facevi su e giù con la funicolare, “se hai fatto un corso di nuoto con il Biagini”, “se andavi alla sagra delle pesche ad Avaglio”, le tue vacanze estive iniziavano con la festa del bombolone al Murialdo. Se la lotta per il gelato migliore, era tra Orsi e Desideri, oppure il gettonatissimo Canè “ti ha urlato dietro per la strada”.

E il vero montecatinese si riconosce se “almeno una volta hai giocato al campino dei frati”, se Athos “ti cambiava i gettoni dei giochini al Kursaal”, se eri a Pistoia a vedere la quattro bombe di Mario Boni, se la prima discoteca era il doppio V. E poi ricordi su Facebook per i mitici necci di Valis, i manichini con la pancera accanto all'Excelsior, le figurine dalla Velleda, la bottega di alimentari Manrico, o gli adesivi “Montecatini Terme d'Europa”.

E poi, tanto per ribadire il concetto di divisione tanto caro ai montecatinesi, ecco un secondo gruppo, di 80 membri, chiamato “Sei monteaatinese..” (senza la c). Qualcuno se l'è presa, della serie, stiamo tutti insieme. Ma in fondo va bene anche così. Quando si ricordano le belle cose, confidando di poterne raccontare di migliori.

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