Il dolore
Tubercolosi, dodici studenti positivi al test Mantoux
Il preside chiarisce: «Nessuno di questi però è ammalato» Tutto sotto controllo, assicura anche il sindaco Bellandi
MONTECATINI. Dodici studenti dell'Istituto alberghiero sono risultati positivi al test Mantoux per rilevare la tubercolosi (Tbc). A darne notizia è l'Asl 3 di Pistoia riguardo a uno screening effettuato da parte del proprio Dipartimento della prevenzione dopo un primo caso di Tbc scoperto a fine dicembre per uno studente dello stesso istituto. Nove dei soggetti risultati positivi sono compagni di classe del primo paziente. Scattato nella scuola il protocollo di “sorveglianza sanitaria”.
I controlli, si apprende dalla Asl 3 di Pistoia, hanno riguardato i contatti diretti avuti dal primo studente e hanno coinvolto 88 giovani del Martini, appartenenti a tre classi, la sua ed altre due che hanno condiviso attività didattiche (laboratorio e palestra). Controllati anche alcuni docenti e personale non docente. Nel dettaglio, nove compagni di classe sono risultati positivi al test Mantoux, confermati dal test di secondo livello; esito negativo, invece, per gli stessi pazienti dall'esame radiografico del torace. Questi sono stati inviati all'ospedale Meyer per la dovuta profilassi. Nelle altre due classi sono stati evidenziati tre soggetti positivi al test, nessuno però confermato dal test di secondo livello e tutti con Rx del torace negativo. Tra l'altro, due sono vaccinati con vaccino antitubercolare Bcg, con immunizzazione da micobatteri tubercolari non umani.Il 4 febbraio ci sarà un incontro con la direzione scolastica per fare il punto alla fine della prima fase e fornire le opportune informazioni al personale e ai rappresentanti di studenti e genitori nel consiglio di istituto. Infine dal 15 febbraio è previsto - come da protocollo sanitario - l'inizio del secondo test di screening sui soggetti esaminati e risultati negativi per concludere il percorso di sorveglianza.
Da parte sua il preside del Martini conferma che «resta un caso isolato lo studente ammalato di tubercolosi». Riccardo Monti conferma che il protocollo sorveglianza della Asl era stato attivato fin dal momento in cui la scuola stessa aveva informato l’azienda sanitaria del ricovero al Meyer di un alunno. «Il protocollo – ricorda – prevedeva lo screening su tutti i compagni di classe, i docenti, il personale non docente e tutti gli studenti che avevano avuto contatti con il compagno malato. Sono stati effettuati circa 130 test Mantoux e solo 12 soggetti sono risultati positivi, ovvero immunizzati al batterio. Lo screening di secondo livello ha dimostrato che nessuno di questi ha contratto la tubercolosi. Detto in parole povere, i positivi non sono malati né contagiosi. Semplicemente si sono immunizzati, tanto che continuano a venire regolarmente a scuola. Ringrazio gli operatori sanitari per aver fatto chiarezza». Anche il sindaco Giuseppe Bellandi rassicura la popolazione scolastica: «Fin dall'inizio ho seguito la vicenda e le sue evoluzioni. Non c'è nulla da temere, tutto è sotto controllo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
