La manifestazione
«Il sindaco ha passato il limite»
Attacco dei 5 Stelle: dissesto spauracchio inutile, le tariffe sono quasi al massimo
PESCIA. «La Marchi ha oltrepassato ogni limite»: è lapidario il commento del Movimento 5 Stelle di Pescia all’intervento del sindaco pubblicato pochi giorni fa. Intervento ripreso pari pari dai Cinque Stelle, prima di lasciare la propria replica.
Il sindaco Roberta Marchi, dopo aver parlato delle primarie del Pd aveva sottolineato come, nell’illustrare i rispettivi programmi i vari candidati non dicessero mai cosa intendessero fare per contribuire ad evitare il dissesto del Comune.
Nello stesso intervento il primo cittadino aveva paventato le possibili conseguenze di un commissariamento « che porterà al massimo sia le tasse che le tariffe di mensa, trasporti scolastici e servizi a domanda. Nessun sindaco, neanche quelli bravi, potrà più disporre di un euro per far fronte ai sempre crescenti disagi dei cittadini. Dovrà limitarsi a tagliare nastri, anche quelli saranno sempre più rari. Sarebbe un prezzo assurdo da far pagare a questa città, che non lo merita, soprattutto oggi, visto che da due anni i bilanci di questo comune sono tornati in ordine e in attivo».
Quindi, dopo le accuse, a «troppi anni di cattiva gestione politica e amministrativa» e a «una struttura comunale, specie dirigenziale, che non sapeva le procedure per incassare i soldi correttamente e spendeva regolarmente», si rivolgeva al centrosinistra, invitandolo a muovere le proprie «truppe corazzate a Roma, Letta in primis, per cambiare la legge se davvero vogliono il bene di Pescia».
Fin qui le parole del sindaco, cui replicano i Cinque Stelle: «La Marchi ha oltrepassato ogni limite, far paura ai cittadini minacciando aumenti ai genitori degli studenti è un comportamento disdicevole. Pescia 5 stelle rassicura gli utenti dei servizi e risponde al sindaco ricordando che i tributi potranno aumentare di ben poco, visto che tutte le aliquote sono quasi al massimo e l’unico taglio possibile è quello con i vecchi politici, lei compresa, che ha degnamente continuato l’opera dei suoi predecessori. Nessun sovrapprezzo per i cittadini con il commissario ma la sicurezza che l’amministrazione non perpetri ulteriore dissanguamento delle casse comunali, aiutando, anzi, la giunta a effettuare le operazioni di risanamento necessarie. È fuorviante riferirsi a spese relative agli anni 80 e 90 come causa del dissesto e il ringraziamento promesso alla sinistra per muovere le corazzate a Roma ed evitare il dissesto sa tanto di vecchio accordo di scambio come la più recente operazione “Abenante salva Marchi”».
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