Sicurezza
Sanità in Valdinievole «Piano da completare»
Un progetto positivo, ma la sanità, in Valdinievole, ha ancora tante esigenze, che non si esauriscono con l’inaugurazione della Casa della Salute di Pescia. Ne è convinto l’assessore alla...
PESCIA. Un progetto positivo, ma la sanità, in Valdinievole, ha ancora tante esigenze, che non si esauriscono con l’inaugurazione della Casa della Salute di Pescia. Ne è convinto l’assessore alla sanità di Pescia Francesco Conforti, che fa il punto della situazione.
E, a proposito della Casa della Salute, conforti parla di «un tassello importante che deve essere inserito nel quadro ben più ampio della riorganizzazione sanitaria del nostro territorio e qui, purtroppo, i tasselli da sistemare sono ancora molti. Pensiamo al nostro ospedale e alle sue criticità, prima fra tutte la situazione ormai intollerabile della cardiologia che dovrebbe esser tutelata come il bene più prezioso, vista l'incidenza delle malattie cardiologiche su tutta la nostra popolazione e, invece, per mancanza di personale, si è praticamente azzerata ogni attività ambulatoriale, tanto che pazienti che hanno avuto un Infarto vengono dimessi senza un cronoprogramma preciso di controlli successivi. Per non parlare della pediatria che, contro ogni richiamo alla ragionevolezza, ha subito prima la chiusura del reparto e poi il “trasloco”con tutto il personale in due stanze del nuovo pronto soccorso, in mezzo a malati e patologie di ogni tipo. Pensiamo però anche al territorio e alla necessità sempre più impellente di potenziare il servizio infermieristico domiciliare che oggi, pur con l’encomiabile impegno di tutti gli operatori cui và sempre tutto il nostro apprezzamento, non è assolutamente sufficiente, e allora chiediamo che si garantiscano almeno le reperibilità notturne e festive, oggi scoperte. Infine non dimentichiamo certo le strutture come l’hospice e i letti di cure intermedie, che negli anni passati, hanno ben funzionato come ponte fra ospedale e territorio, offrendo un sostegno valido e concreto a pazienti particolarmente fragili e alle loro famiglie. Questi progetti, fra l’altro, sono stati concordati e approvati a Pistoia, nel giugno scorso, e addirittura si prevedono 14 letti di cure intermedie in Valdinievole di cui 4 a Pescia, ma a oggi non se ne è realizzato neppure uno».
«Appare dunque evidente – chiude Conforti – che il piano di riorganizzazione sanitaria è ben lungi dall'essere completato. Si procede a piccoli passi , c’è ancora molta strada da fare e molte cose devono essere riviste e corrette in confronti di verifica, urgenti e serrati, che devono essere aperti al più presto fra Asl e parti politiche che amministrano il territorio. In ogni caso nessuno può pensare di perdere di vista le necessità più immediate, in particolare gli investimenti decisi e mirati su personale e strutture, gli unici mezzi che possono dare gambe ai progetti e trasformare anche i più belli in atti concreti, davvero al servizio dei bisogni quotidiani delle persone».
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