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Un prefabbricato al posto della scuola di Villa Ankuri

di Luca Signorini
Un prefabbricato al posto della scuola di Villa Ankuri

In consiglio a Massa arriva il progetto per la nuova materna Sara adottata la bioedilizia e sorgerà a Margine Coperta

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MASSA COZZILE. Il Comune scioglie definitivamente le riserve: la nuova scuola materna dell’istituto comprensivo “Bernardo Pasquini” si farà in una struttura prefabbricata in legno che risponde ai canoni della bioedilizia e del risparmio energetico.

L’edificio verrà “montato” al posto del campo sportivo dietro la scuola media di Margine Coperta, tra via Verdi e via Toscanini, alle spalle proprio del municipio. Giovedì sera in consiglio sarà con tutta probabilità presentato il progetto esecutivo, dopo le numerose valutazioni sul da farsi che hanno impegnato nelle ultime settimane giunta e uffici. Lo richiede anche un’interrogazione del capogruppo di “Progetto Rilancio” Franco Nardini, che attende «di verificare quali saranno le geniali scelte amministrative per il prossimo anno scolastico».

«Gli uffici hanno lavorato e stanno lavorando per garantire le iscrizioni per il prossimo anno e almeno mantenere inalterato il numero dei bambini – spiega l’assessore all’istruzione Claudio Barbi – l’unica strada percorribile che abbiamo davanti è la costruzione di uno stabile prefabbricato che vada a ottimizzare risorse e spazi completando la zona scolastica di Margine Coperta, e principalmente che ci consenta di rispettare tempi ristretti per tutto l’iter burocratico, così da avere pronta la nuova scuola materna il prossimo settembre, con l’inizio delle lezioni».

Il capitolo, che pare conclusivo, della vicenda, muove i suoi passi da un evento imprevisto (ma «prevedibile», attacca Nardini): il trasferimento di oltre 80 bambini in prima età scolare dalla materna di Villa Ankuri, in uno spazio su due piani di proprietà dell’Asl, avvenuto alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie. Una migrazione causata, come scritto a suo tempo dal “Tirreno”, dalle cattive condizioni dell'impianto termico ormai a fine vita, e «difficilmente riparabile e sostituibile», come riportava il decreto urgente del sindaco Massimo Niccolai. All’antieconomicità dell’intervento ha contribuito anche il canone di affitto da corrispondere ogni mese all’Asl, un esborso che il Comune non poteva più sopportare.

L’amministrazione ha dovuto così trovare in fretta una soluzione temporanea per bimbi e maestre, da qui a giugno: due classi hanno trovato posto alla scuola “Rodari” di Traversagna, una alla scuola “Arcobaleno” di Biscolla e un’altra alla scuola “Amicizia” di Margine Coperta. Ma è appunto un rimedio utile solo per i prossimi mesi. Così, nel frattempo, il pensiero è tornato subito al progetto per la nuova scuola materna, da anni in cantiere: sin dal 2008, ma il costo (un milione e 300mila euro) si è sempre scontrato con le poche risorse in bilancio, i vincoli del patto di stabilità, i mancati trasferimenti e i contributi che non arrivano. Ecco allora l'idea forse risolutiva: la struttura prefabbricata, che ha una spesa minore e, soprattutto, può essere pronta e funzionante nel breve periodo.

«Comunque – aggiunge Barbi – non dimentichiamoci che dal 2006 a oggi il Comune ha speso 250mila euro per gli adeguamenti alla normativa antincendio, e altri 300mila dal 2009 per il rifacimento delle centrali termiche e altri interventi a tutti i plessi scolastici».

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