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Per aiutare chi è in difficoltà buoni d’acquisto speciali

Per aiutare chi è in difficoltà buoni d’acquisto speciali

UZZANO. I buoni d’acquisto comunali (Bac) si trasformano in “quasi soldi”. Succede a Uzzano: il progetto dei Bac, già diffuso in molti comuni limitrofi, prevede la distribuzione, da parte del...

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UZZANO. I buoni d’acquisto comunali (Bac) si trasformano in “quasi soldi”. Succede a Uzzano: il progetto dei Bac, già diffuso in molti comuni limitrofi, prevede la distribuzione, da parte del Comune, di buoni d’acquisto alle famiglie in difficoltà, spendibili nelle attività commerciali del territorio. A Uzzano, però, ad affiancare i tradizionali tagliandi spendibili nei circa 16 negozi del territorio comunale che hanno aderito (botteghe e attività commerciali che coprono le prime necessità: da alimentari, abbigliamento, farmacie e molti altri) ci sono anche altri buoni, quelli di colore blu: i “quasi soldi” appunto. La principale novità dei buoni blu è che con questi i cittadini, ma anche i commercianti che li ricevono, possono pagarci i servizi comunali. Proprio così, servizi come quelli scolastici, dalla mensa al trasporto, ai servizi di pre e post scuola fino ai diritti di segreteria: tutti pagabili con i buoni d’acquisto blu.

Questi tagliandi sono “quasi soldi” perché rimangono in circolazione per 6 mesi interi: «Prima di 6 mesi il comune non rimborsa i buoni blu, sia alle famiglie che ai commercianti che gli hanno ricevuti in pagamento. Le famiglie possono spenderli nei negozi che hanno aderito o per pagare i servizi comunali, e anche i commercianti possono spenderli a loro volta in altri negozi o per pagare i servizi comunali – spiega Antonio Pileggi, funzionario comunale – molti cittadini stanno usando i buoni per pagare servizi comunali, e alcuni, con i buoni blu, ci hanno anche saldato debiti che avevano con il comune».

I negozianti inoltre (facoltativamente) possono applicare sconti rivolti a chi compra con i buoni comunali. Una formula, quella dei buoni blu, grazie alla quale il comune si fa parte attiva del progetto. Questo esperimento, partito a fine dicembre, ha visto il comune di Uzzano assegnare buoni a 56 famiglie residenti su territorio comunale da almeno 3 anni. Il valore dei buoni in distribuzione oscilla tra i 100 euro (singolo cittadino) e i 300 euro (famiglia composta da più di 5persone) con tagli soprattutto da 10euro. E fino a oggi i commercianti, i cittadini e il comune si dicono soddisfatti.

«Questi buoni blu in via sperimentale stanno funzionando bene – spiega il sindaco di Uzzano Riccardo Franchi – adesso stiamo monitorando la riuscita, ma sia commercianti che famiglie sono soddisfatti. I buoni non vengono dati a tutti, ma le famiglie scelte sono monitorate anche da assistenti sociali, c’è una valutazione continua. L’idea è quella di mettere in circolo altri buoni del genere a metà anno: sono un modo per stare vicino, non solo alle famiglie che hanno bisogno, ma anche al tessuto commerciale cittadino».

Eleonora Ferri

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