Il Tirreno

Montecatini

Confusione Enel e aumentano le code da Federconsumatori

di Francesca Maltagliati

Mercato tutelato o mercato libero: in tanti non distinguono e cambiano contratto pensando di restare con la stessa azienda

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MONTECATINI. Se pensate che di Enel ce ne sia una sola, vi sbagliate di grosso. In realtà ne esistono almeno due, che si occupano entrambe di energia elettrica, appartengono allo stesso gruppo, hanno lo stesso logo, ma sono due società molto diverse l’una dall’altra. Infatti una opera nel cosiddetto mercato tutelato, l’altra nel libero mercato. Una differenza che sfugge a molti utenti, che quando vedono un addetto Enel bussare alla porta lo associano ad un’unica società, quella che da sempre in Italia ha fornito la luce a tutti, senza ricordare che intanto le cose sono cambiate, ma soprattutto che ad essere cambiato è il mercato.

E così accade (e in Valdinievole sono decine le persone che settimanalmente si rivolgono all’associazione consumatori) che ci si ritrovi, in cambio di agevolazioni e sconti sulla bolletta (che poi non sempre si verificano) ad aver cambiato gestore senza saperlo.

«Oggi – dice Vincenzo Cannici, presidente della Federconsumatori – la maggior parte delle persone che si rivolgono a noi ha problemi di questo genere, legati alla fornitura di energia elettrica. In tanti vedono arrivare a casa degli operatori Enel che parlano di sconti e tariffe orarie agevolate. Accettano le condizioni proposte senza aver capito che firmando cambiano il gestore di energia elettrica».

Una cosa che è accaduta a tanti. Colpa, in buona parte, del fatto che la maggior parte dell’utenza ignora l’esistenza di due società distinte e anche la differenza che c’è fra le due. «A volte – continua Cannici – capita di persone che avevano un gestore appartenente al libero mercato e che, volendo tornare al mercato tutelato, firmano un contratto con Enel senza aver capito di esser rimasti nel libero mercato».

Ma il cambiamento di gestore non è certamente l’unico problema. «Spesso – spiega ancora Cannici – le agevolazioni promesse non si realizzano. Gli operatori del mercato libero (non solo dell’Enel) che propongono i contratti porta a porta lavorano a percentuale. Per questo tendono naturalmente ad evidenziare bene i vantaggi e ad omettere gli svantaggi. La questione delle tariffe orarie ne è un esempio lampante: alle persone vengono proposte tariffe migliori in base all’utilizzo dell’energia in una data fascia oraria. Quello che non viene detto è che se si sforano certi orari le tariffe vanno alle stelle. I contratti sono, per la maggior parte della gente, che si fida di quello che viene detto loro, troppo complicati da leggere. Inoltre capita spesso che le persone passate al mercato libero non ricevano le bollette per mesi e poi ne vedano arrivare una con l’importo totale da pagare in una sola volta».

Insomma c’è una gran confusione ed è per questo che i numeri di coloro che si rivolgono alle associazioni di consumatori per questo genere di problema sono decisamente aumentati. «Sulle circa 30 persone che settimanalmente - conclude Cannici – si rivolgono ai nostri tre sportelli in Valdinievole (Montecatini, Pescia e Monsummano), quasi l’80% ha dei problemi legati alla fornitura del servizio elettrico e soprattutto al passaggio al libero mercato».

Per informazioni è possibile rivolgersi alla Federconsumatori al numero di telefono 0572 940339.

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