Toscana
Sostituzioni alle Terme, la Filcams frena
Dopo la denuncia di Montuolo la segretaria dice che l’azienda aveva avvertito di questa eventualità
MONTECATINI. Prima di scatenare la “guerra”, controlliamo se l’azienda si è attenuta a quanto già stabilito in sede di contrattazione oppure se effettivamente ci sono degli “imbucati” che invece non ci dovrebbero essere. È questo, in sintesi, il pensiero della Filcams Cgil dopo la denuncia fatta ieri dalla Fisascat Cisl circa la presenza di persone esterne alla forza lavoro delle Terme che si aggirano per gli stabilimenti. «Ci risulta – aveva detto Aniello Montuolo, segretario della Fisascat – che in società ci sono collaboratori esterni in sostituzione dei lavoratori rimasti a casa con i contratti di solidarietà. Questo, se venisse confermato, sarebbe un’anomalia fuori dal mondo: non si applicano certo così gli ammortizzatori sociali. Sono sconcertato da come si sta muovendo l’azienda, che così facendo toglierebbe soldi da una parte per girarli a un’altra».
Ma la Filcams vuole prima vederci più chiaro. «Faremo le opportune verifiche – dice la segretaria Luisella Brotini – ma forse stiamo parlando di certe figure, nello specifico un medico e altri due-tre lavoratori, che facevano parte dell’accordo fatto a suo tempo con la società sugli stagionali. Non è vero che se vengono attivati i contratti di solidarietà un’azienda non può assumere, temporaneamente, altre persone. La società Terme, peraltro, ci aveva avvisati che questo sarebbe avvenuto durante i picchi di lavoro». Sull’eventualità della riproposizione dei contratti di solidarietà anche il prossimo autunno-inverno, invece, Brotini rimanda ogni decisione. «L’azienda – dice la sindacalista – ci ha detto fin da subito che, qualora lo strumento si fosse rivelato efficace, sarebbe stato attivato nuovamente l’anno successivo. Al momento, però, non sappiamo ancora se ci saranno le condizioni per farlo».
Negli uffici di viale Verdi starebbe intanto per fare ritorno l’ex amministratore unico Paola Paganelli. Definitivamente tramontata l’ipotesi di un bando per l’assunzione di un dirigente, Paganelli tornerebbe a fare il suo “vecchio” mestiere di responsabile amministrativo con un contratto da quadro. «A questa assunzione – commenta Brotini – i sindacati non si sono mai opposti. Una figura del genere, in azienda, manca. D’altra parte serve chi sa fare un bilancio, altrimenti la società è costretta a rivolgersi all’esterno pagando molto di più».
David Meccoli
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