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Montecatini

Richiesta danni all’Uisp per gli impianti sportivi

di Luca Signorini
Richiesta danni all’Uisp per gli impianti sportivi

Il Comune sta pensando di citare in giudizio l’associazione pistoiese dopo il rifiuto di firmare il contratto per la gestione di palestre e campi di calcio di Monsummano

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MONSUMMANO. Il Comune potrebbe presto citare in giudizio la Uisp sezione di Pistoia a causa del comportamento tenuto dall'associazione sulla questione degli impianti sportivi. Il tema, che dal 2011 tiene banco in città, continua ad avere degli strascichi non certo positivi. In queste settimane l'amministrazione e i suoi legali stanno verificando se ci sono le possibilità di portare in tribunale l'ente sportivo dopo la risoluzione “senza alcun preavviso e senza giustificate motivazioni” del contratto di affidamento delle cinque strutture di Monsummano, un documento che doveva essere firmato e protocollato nel febbraio dell'anno scorso.

La Uisp aveva vinto per distacco il regolare bando di gara pubblicato nel dicembre 2012 per l'assegnazione lunga dieci anni dei campi da calcio (“Loik”, “Strulli” e “Berti” di Cintolese) e delle palestre (“Palapertini” e palestra di via del Carro a Cintolese). Ma il modello di gestione così approvato non è mai entrato in vigore.

Fin dai giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria finale in molti in città avevano capito che qualcosa non andava. La Uisp tentennava senza esporsi e quella firma sulla convenzione proprio non arrivava. Neppure dopo tre mesi dall'aggiudicazione, nel maggio 2013, le due parti avevano trovato tempi e modi per sedersi intorno a un tavolo e sottoscrivere il contratto che inaugurava l'affidamento pluriennale. Se il Comune, con l'assessore allo sport Andrea Mariotti, si dimostrava ancora fiducioso sul buon esito della questione, l'ex presidente provinciale Uisp, Renato Pani, contattato da “Il Tirreno”, glissava alle domande e si rifiutava di prendere una posizione. Altro giallo in una vicenda dai contorni tempestosi, anche perché al centro della discussione non c'era una trattativa tra due soggetti per l'acquisto o l'affitto di un bene, ma solo la ratifica di un documento peraltro già approvato da una delle parti coinvolte. Poi a inizio giugno si è materializzata l'ipotesi che era nell'aria: cioè la rinuncia della Uisp agli impianti sportivi, per problemi di bilancio (l'associazione non era in grado di fornire la copertura finanziaria, considerato anche che nel progetto iniziale figuravano diversi lavori importanti alle strutture) e per l'allora poca chiarezza interna all'ente, che nel frattempo era stato commissariato. Duro il commento del sindaco Rinaldo Vanni alla notizia: «Ci rammarichiamo fortemente soprattutto per la mancanza di serietà dimostrata dalla Uisp. Il dispiacere è molto grande per le società e i tanti appassionati di Monsummano. La cosa è molto singolare e al tempo stesso molto grave, come amministratori ci sentiamo presi in giro. Qui non abbiamo danni economici, ma danni di tempistica e di progettazione futura (oltreché danni di immagine, ndr). Sono amareggiato, la mia è una valutazione estremamente negativa nei confronti di questi soggetti che si sono tirati indietro quando dovevano gettare le basi per realizzare le proposte fatte a suo tempo e da noi approvate». Da qui sono partite le valutazioni su come rivalersi contro la Uisp, anche davanti a un giudice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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