Attenzione
Un aiuto contro le dipendenze
Accordo tra Acat e Afii per sostenere gratuitamente gli alcolisti e le loro famiglie
MONTECATINI. Un aiuto nei confronti di chi è caduto nel vortice delle dipendenze, e per chi vive attorno a loro.
L’alcol, e le varie dipendenze in generale, non sono, infatti, solo un problema di chi ha il vizio, ma rappresentano un flagello anche per i familiari. Adesso però un servizio di consulenza gratuita completamente nuovo potrà aiutare le famiglie in maniera attiva.
Grazie all’accordo, che è stato stipulato proprio ieri tra l’Associazione Regionale dei Club Alcologici territoriali (l’Arcat) e l’Associazione Fondazione Imprenditoriale Italiana (Afii), nei locali del Kursaal di Montecatini sarà possibile, per tutte le famiglie iscritte ai diversi club Acat siti nelle varie province, usufruire dei molteplici servizi che saranno offerti dall’associazione montecatinese.
In sostanza le vittime dirette del disagio e i loro familiari, qualora necessitino di un qualsiasi tipo di consulenza (da quella legale a quella contabile, dall’assicurativa fino a quella immobiliare, o semplicemente di un parere di natura professionale) potranno rivolgersi all’Afii senza sborsare un solo euro.
L’accordo, che è stato sottoscritto da Sonia Lupi per Afii e Pierfranco Severi per Arcat, è frutto di un lungo percorso, un progetto curato nei minimi dettagli per mesi.
«Il nostro scopo – spiega il presidente dell’Arcat Severi– è quello di andare incontro alle esigenze delle famiglie e alle situazioni di estrema difficoltà in cui queste giornalmente si imbattono attraverso l’elemento della gratuità di questo servizio».
Da qui nasce anche il progetto di aprire un centro di consulenza operativo proprio a Montecatini entro il prossimo marzo, e anche l’idea di realizzare un corso di sensibilizzazione per servitori-insegnanti, cioè un vero e proprio corso di formazione organizzato dall’Afii dove verranno preparati coloro che si dovranno occupare di affrontare le problematiche relative al consumo dell’alcol e alle dipendenze.
Sharon Matteoni
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