La manifestazione
Molestie telefoniche al sindaco
Scoperto l’autore degli scherzi a Rinaldo Vanni: era uno studente di 25 anni
MONSUMMANO. Alla fine si è scoperto che si trattava di un abituè di questo tipo di scherzi, e che la scelta delle “vittime” era sostanzialmente casuale. Però il suo strano modo divertirsi aveva creato un certo allarme, anche perché quelle telefonate continue, senza proferir parola una volta che dall’altro capo qualcuno rispondeva, questa volta erano dirette all’abitazione del sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni. Era il febbraio del 2012 e nei giorni scorsi, dopo indagini andate avanti a lungo, i carabinieri di Monsummano hanno individuato l’autore, uno studente monsummanese di 25 anni, che è stato denunciato per molestie telefoniche.
«Quasi non mi ricordavo più di quell’episodio, evidentemente i carabinieri hanno avuto più memoria di me», commenta scherzando Rinaldo Vanni. Adesso il tono è scherzoso, ma, all’epoca dei fatti, quelle chiamate non furono vissute bene, anche perché quello non erano giorni particolarmente tranquilli per gli amministratori della Valdinievole: «In quello stesso periodo – prosegue il sindaco monsummanese – erano accadute cose pesanti, come quella ad Antonio Pappalardo (il sindaco della vicina Larciano la cui auto fu colpita con dei proiettili di pistola ndr). E quella serie di telefonate mute potevano essere interpretate in tanti modi diversi. A far crescere il mio allarme il fatto che quelle chiamate venivano fatte al mio telefono di casa, e a quel punto la preoccupazione era anche per la mia famiglia. Così mi sono rivolto ai carabinieri per presentare denuncia».
Le telefonate poi cessarono, e la preoccupazione gradualmente scomparve. Poi la telefonata dei militari che lo informavano di aver scoperto l’autore. «Anche stavolta – conclude Vanni – i carabinieri, cui va il mio ringraziamento, hanno dimostrato il loro valore».
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