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«Meno dirigenti e associazione di servizi»

«Meno dirigenti e associazione di servizi»

Giuntoli (Pd) ufficialmente candidato alle primarie del centrosinistra illustra le sue idee per Pescia

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PESCIA. Ancora giovane, rispetto all’età media della classe politica, ma abbastanza navigato da sapersi muovere con disinvoltura nelle stanze del potere, Andrea Giuntoli è stato il primo esponente del Pd ad annunciare la propria candidatura alle primarie di centrosinistra per la corsa a Palazzo del Vicario.

«Mi sono messo in gioco – dice – perché quando una persona pensa di avere delle idee per la propria comunità e è animata da passione politica è giusto che ci metta la faccia e si impegni in prima persona». Tra gli altri candidati un nome oramai quasi certo, sempre in quota Pd, è quello di Oreste Giurlani, avversario temibile con una sfilza di cariche all’attivo (da poco ha finito il mandato come sindaco di Fabbriche di Vallico, presidente dell’Uncem e della Croce Rossa, assessore esterno a Stazzema). Saranno le primarie del 9 marzo a decidere il candidato sindaco Pescia per il centrosinistra. Ma prima le candidature dovranno essere ufficializzate.

Intanto Giuntoli ha già le idee chiare su cosa farebbe nel caso vincesse le primarie. Da buon renziano qual è («Sono rientrato nel Pd perché in Renzi ho rivisto quella spinta rinnovatrice di cui la politica ha bisogno e credo realmente che oggi sia possibile un cambiamento») nel dare un giudizio sull’amministrazione non fa sconti: «È stata un disastro. Un’amministrazione che ha distrutto la macchina comunale e che non è stata in grado di risolvere nessuno dei problemi della città».

Per quanto riguarda i suoi progetti per Pescia fra le priorità mette la riorganizzazione della macchina comunale: «È necessario ottimizzare le professionalità interne. Basta con gli incarichi esterni e con l’esternalizzazione dei servizi. Inoltre bisogna ridurre il numero dei dirigenti e cercare di gestire alcuni servizi in associazione con gli altri comuni in modo da risparmiare i costi e garantire all’utente un’alta qualità». Altro argomento su cui Giuntoli punta è la valorizzazione del ruolo di Pescia come “città dei servizi” e questo significa soprattutto ospedale e scuole: «L’ospedale deve diventare un presidio che riprenda il ruolo strategico di erogatore di prestazioni sanitarie a cavallo di tre province. Il suo indebolimento negli ultimi anni ha favorito il fenomeno delle fughe verso altre Asl, che alla fine costa all’azienda pistoiese milioni di euro l’anno. Dobbiamo accantonare definitivamente la favola del nuovo ospedale e investire sull’attuale».

Quindi la la montagna: «La Valleriana – dice Giuntoli – e di una bellezza naturalistica e ambientale unica. Il lavoro fatto in questi anni per il riconoscimento del sito come patrimonio Unesco non va disperso. D’altro canto bisogna incentivare e valorizzare nelle zone montane l’artigianato locale e la produzione di prodotti tipici e fare in modo che la gente non lasci certi luoghi dando segnali precisi: portare sportelli di servizi pubblici avanzati, abbassare la tassazione sulla casa, concedere agevolazioni fiscali sugli investimenti».

Tra gli altri obiettivi di Giuntoli citiamo quelli di congelare il progetto del Business Park per rivederlo insieme ai residenti e di creare una sinergia fra Fondazione Collodi e enti locali per sviluppare insieme dei progetti per il futuro (nuovo parco in primis).

Francesca Maltagliati

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