Proteste
Fermano due 14enni, militari in ospedale
Ragazzini sorpresi a farsi uno spinello tentano la fuga. Botte e spintoni ai carabinieri che provano a bloccarli
MONSUMMANO. Stavano fumando uno spinello, quando sono stati notati dai carabinieri e, nel cercare di scappare, uno dei due giovanissimi protagonisti ha anche colpito un militare, beccandosi così una serie di denunce. È successo mercoledì, a Monsummano. I carabinieri della stazione locale, durante un servizio di pattugliamento delle vie cittadine hanno visto notavano due giovani che si stavano preparando uno spinello per poi iniziare a fumarlo. I due militari di pattuglia hanno così proceduto con un controllo dei due. I giovani alla vista dei carabinieri hanno getto lo spinello e hanno cercato di darsela a gambe per evitare di farsi identificare. Per fuggire hanno anche spintonato i due carabinieri che sbarravano la strada facendo cadere a terra il capo servizio.
Il tentativo di dileguarsi è riuscito, sul momento, a uno dei due, mentre l’altro è stato bloccato dal secondo carabiniere. Finita qui dunque? Nemmeno per idea. Il giovane, anziché cedere, ha continuato a divincolarsi per cercare di liberarsi e fuggire, e nel farlo ha colpito ripetutamente il militare che cercava di tenerlo fermo.Il tentativo non è comunque riuscito e così, nei suoi confronti, oltre alla segnalazione in prefettura quale consumatore di sostanze stupefacenti, sono scattate una serie di denunce in stato di libertà per violenza, resistenza e rifiuto di generalità. Denunce che sono state girate alla procura del tribunale dei minorenni di Firenze. Infatti, ed è questo l’aspetto più inquietante dell’intera vicenda, i protagonisti della storia erano due poco più che ragazzini. Il giovane bloccato dai militari e che ha provato a resistere all’arresto non ha ancora compiuto quindici anni. E anche l’altro giovane (identificato nelle ore successive, e pure lui denunciato e segnalato in prefettura) era un quattordicenne.
I due ragazzi sono stati affidati alle rispettive famiglie, mentre i due carabinieri che avevano provato a fermarli sono dovuti ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Pescia. Per entrambi la prognosi è di 15 giorni.
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