Il Tirreno

Montecatini

Collaboratori esterni, la Cisl vuole chiarimenti

Collaboratori esterni, la Cisl vuole chiarimenti

Il sindacato ha chiesto un incontro alla proprietà delle Terme sul tema dei contratti di solidarietà

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Persone esterne alla forza lavoro delle Terme si aggirano per gli stabilimenti. È quanto è venuto a conoscenza la Fisascat Cisl, che ha chiesto un incontro urgente con la proprietà (Comune e Regione) per vederci più chiaro sulla vicenda e per fare un discorso a 360 gradi sulla difficile situazione vissuta dalla società di viale Verdi, con l’obiettivo di scongiurare la riproposizione dei contratti di solidarietà per i lavoratori anche il prossimo autunno. «Abbiamo già chiesto un incontro – spiega Aniello Montuolo, segretario provinciale della sigla sindacale – in quanto sono tante le cose che non ci convincono».

Tutto ruota attorno ai contratti di solidarietà. «Hanno creato numerosi disservizi – dice ancora Montuolo – e creato una brutta immagine per l’azienda e la città intera. Tutti hanno visto, per le Feste natalizie, la gente che è dovuta tornare indietro perché, in mancanza di dipendenti al lavoro, gli stabilimenti erano chiusi e non potevano essere erogati diversi servizi. Questo ha portato, oltretutto, a una perdita d’incasso notevole per la società». Eppure per l’amministratore unico Fabrizio Raffaelli e per il consulente societario Giancarlo Sassoli, i soldi risparmiati coi contratti di solidarietà e con i tagli alle utenze sono stati tanti, almeno 5-600mila euro. Ragione per cui, in commissione società partecipate, pochi giorni fa non hanno escluso che anche quest’anno, una volta conclusa la stagione, si possa ricorrere ancora a questa tipologia di ammortizzatore sociale.

«Non è così – replica Montuolo – che si gestisce l’organizzazione del lavoro. Allora sarebbe meglio ricorrere alla cassa in deroga, che permette di richiamare personale al lavoro qualora ce ne fosse bisogno in certi periodi dell’anno. E invece sembra che di persone in più, in certi giorni, ce ne fossero, ma non erano dipendenti delle Terme». Montuolo parte quindi con l’attacco finale. «Ci risulta – racconta – che in società ci fossero collaboratori esterni in sostituzione dei lavoratori rimasti a casa con i contratti di solidarietà. Questo, se venisse confermato, sarebbe un’anomalia fuori dal mondo: non si applicano certo così gli ammortizzatori sociali. Sono sconcertato da come si sta muovendo l’azienda, che così facendo toglierebbe soldi da una parte per girarli a un’altra». Ora la Cisl attende delucidazioni dall’incontro con la proprietà.

David Meccoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze