Il dolore
Case al Saltincielo progetto bocciato da Legambiente
L’associazione concorda con i dubbi del consigliere Lotti «Recupero ad alto impatto su una collina a rischio geologico»
BUGGIANO. Ma quel piano di recupero è davvero così positivo? Il riferimento va al progetto dell’ex Saltincielo, il locale abbandonato da anni e destinato a essere trasformato in unità abitative. Il progetto era passato in consiglio anche col voto favorevole di una larga fetta dell’opposizione. Tra i pochi a sollevare dubbi il consigliere di “Onestà e trasparenza” Luca Lotti, perplesso davanti a un intervento urbanistico in una zona così delicata da un punto di vista idrogeologico come la collina di Vetrignano.
Dubbi che sono condivisi anche da Legambiente Valdinievole, che giudica quel progetto l’ennesimo e pericoloso attacco al nostro territorio collinare.
«Le colline della Valdinievole, un sistema territoriale ricco di qualità storiche, ambientali e paesaggistiche, sono messe sotto pressione da appetiti residenziali e dal cemento – scrive Legambiente – con un riuso in parte improprio del patrimonio edilizio. Sulle colline pesciatine (gli insediamenti di via Ventisette Aprile), su quelle uzzanesi, buggianesi e così via, fino al Montalbano (il villaggio turistico Le Rocchine), ovunque si osservano costruzioni avulse dal contesto, recuperi alteranti le connotazioni architettoniche, servizi "turistici" che modificano il paesaggio, finte costruzioni a servizio di fondi rurali. Nonostante il piano di indirizzo territoriale della Regione definisca i sistemi collinari come invarianti strutturali, cioè come contesti nei quali non possono proporsi alterazioni sensibili».
Quindi il caso Saltincielo: «Adesso si annuncia un altro, preoccupante intervento. Il Comune di Buggiano ha approvato un programma di recupero (ma sarebbe meglio dire di “riuso improprio e impattante”) del Saltincelo, un insediamento di per sé già problematico, risalente a qualche decennio fa, composto da un bar ristorante e da una piscina, nella parte alta della collina di Vetrignano, in un territorio bellissimo, ricco di emergenze architettoniche e di valori paesaggistici e delicato dal punto di vista idrogeologico (questa fascia collinare ha conosciuto di recente estesi movimenti franosi, con danni a insediamenti abitativi). Da tempo abbandonato, il Saltincelo sarà trasformato in ben 7 unità residenziali in forma di villetta unifamiliare, soluzione ad alto consumo di suolo per unità di volume e ad alto impatto territoriale considerando anche tutte le pertinenze necessarie per ognuno dei fabbricati. La criticità geologica di questo contesto avrebbe invece dovuto, applicando un ragionevole principio di precauzione, indurre all’individuazione di un recupero non impattante. Del resto, ormai sappiamo bene che le perizie e le misure geologiche non sono sufficienti a garantire stabilità a versanti così problematici. Una scelta, questa del Comune di Buggiano, certamente più rispondente a esigenze private che a interessi collettivi, troppo facile e che non impegna l’istituzione nella ricerca di soluzioni di recupero più rispettose. Legambiente sostiene convintamente la rigenerazione e la riqualificazione dell'esistente, ma non certo introducendo nuove criticità, tanto più quando si opera su territori collinari così particolari e delicati».
«Nell’esprimere la nostra contrarietà a questo programma – chiude Legambiente – invitiamo il Comune, le forze politiche locali, le organizzazioni sociali ad aprire un dibattito serio sul tema del recupero edilizio».
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