Il dolore
Ipotesi gestione in mano ai creditori
Una delle soluzioni potrebbe essere quella già seguita da Idealcoop a Volterra
PESCIA. Che fine farà il San Domenico? Da quando è emersa, in tutta la sua gravità la situazione debitoria dell’ente sono in tanti a domandarselo. Soprattutto i lavoratori, preoccupati del proprio futuro occupazionale.
La cooperativa ha dichiarato che intende chiedere il commissariamento della struttura per rivalersi sul credito che vanta nei confronti del San Domenico. Ma perché ha atteso così tanto? E perché a fronte di un debito di tale consistenza, l’ente non aveva predisposto un piano di rientro, che ad oggi, a quanto pare, non c’è? Gli unici a poter rispondere a questo interrogativo sono il presidente del San Domenico, Piero Danesi, che si è trincerato dietro il silenzio, e il presidente della cooperativa, Marco Anichini (ieri irraggiungibile).
Una settimana fa Anichini aveva dichiarato di non avere presentato nessuna proposta formale di subentro nella gestione della casa di riposo, ma di non disdegnare l’eventualità qualora si individuasse una forma giuridicamente corretta di procedere nell'operazione. Forma che potrebbe essere individuata, per esempio, in una gestione di tipo privatistico dell’azienda da parte di una cooperativa non profit, con la salvaguardia del ruolo di indirizzo e di controllo del pubblico. Ma al momento è solo un’ipotesi.
Una cosa è certa però, la Idealcoop non è nuova a situazioni del genere. Nel 2010, infatti, la cooperativa fu coinvolta nel percorso di risanamento di un'altra residenza per anziani, il Santa Chiara di Volterra. Anche in quel caso Idealcoop era nella posizione di creditore forte nei confronti dell'azienda, che aveva un buco proprio di 700mila euro. L’azienda pubblica Santa Chiara, alla fine del 2013, ha cercato tramite un bando un partner cui affidare parte dei servizi socio assistenziali e i comparti relativi a mensa-ristorazione, lavanderia, manutenzioni, fino a quel momento portati avanti da ditte esterne. Poi solo qualche giorno fa la notizia che il partner selezionato dal Santa Chiara è la Idealcoop. Alla cooperativa sociale di Pomarance sono stati affidati (l'aggiudicazione è ancora provvisoria) per due anni una serie di servizi che fino ad ora erano portati avanti da ditte esterne per un valore che sfiora i 2 milioni di euro.
In più, tra gli accordi, in linea con le normative vigenti tra cooperative, c’è l’impegno ad assumere il personale attualmente alle dipendenze delle imprese appaltatrici dei singoli servizi.
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