La manifestazione
Il Comune ci riprova Altro bando per il chiosco
Servirebbe per tre fattori principali: offrire un servizio, dare lavoro e tutelare la sicurezza, il decoro e la pulizia di un angolo di città a un passo dal centro storico
Servirebbe per tre fattori principali: offrire un servizio, dare lavoro e tutelare la sicurezza, il decoro e la pulizia di un angolo di città a un passo dal centro storico. L’apertura di un chiosco per alimenti e bevande per dare un nuovo volto al parco Moro (insieme all’installazione di giochi e attrezzature), non è un'idea accantonata dall'amministrazione. Anche perché, dopo un bando andato a vuoto nell’aprile 2013, 3 o 4 richieste di informazioni sono anche arrivate in Comune.
Segno che qualcuno ha accarezzato l'ipotesi di rendere più attraente e vivibile questo spazio a verde di 330 metri quadrati, che si unirebbe alla rinnovata piazza Berlinguer e all'area ex Conad, dove presto aprirà i battenti un market non alimentare d'impronta cinese.
«Il bando – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – sarà riproposto in primavera. L'abbiamo dovuto riformulare, non tanto nella cifra di aggiudicazione (2mila euro ndr), ma soprattutto sulla durata della concessione, che sarà di tre anni. Sarebbe importante un’operazione del genere per le tante persone che frequentano il parco ogni giorno e per dare la possibilità di inaugurare una nuova attività commerciale, che porta lavoro».
Sullo sfondo l'obiettivo di “sorvegliare” con cura il giardino, troppo spesso ostaggio di atti vandalici e di orde di giovani impegnati a bivaccare e schiamazzare, soprattutto al calar del sole. Per renderlo “più tranquillo” e per evitare che si ripetano danneggiamenti ai giochi e alle panchine. E magari per sollecitare gli interventi al vecchio laboratorio artigianale che si trova all'interno del parco: il fabbricato è ora pieno di scritte sui muri e, come denunciato di recente dagli attivisti locali del Movimento 5 Stelle, ha il tetto ricoperto di pericoloso Eternit. Al suo posto, tra l’altro, secondo un piano urbanistico approvato nel 2012 ma di cui non si sa più nulla, dovrebbero nascere otto appartamenti.
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