Il Tirreno

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Casa della Salute anche a Monsummano

di Luca Signorini
Casa della Salute anche a Monsummano

L’apertura prevista tra giugno e settembre, sarà ospitata nella nuova sede della Pubblica Assistenza in via Mameli

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MONSUMMANO. In città la chiamano “astronave”, per la sua particolare forma e per il suo colore biancastro. Sono anni che fa mostra di sé in via Mameli, accanto al bocciodromo comunale e al centro anziani, “vestita” di impalcature senza che ancora abbia assunto una funzione per la collettività. Eppure oggi qualcosa si muove.

Certezze assolute non ce ne sono, ma sembra che tra giugno (nella migliore delle ipotesi) e settembre (nella peggiore) questo edificio andrà a ospitare sia la nuova sede della Pubblica Assistenza locale (l’associazione è proprietaria della struttura), che si trasferirà da via Mazzini, sia la Casa della Salute, gestita da Asl e Sds, al servizio del territorio.

«Sono convinto e mi auguro che sarà aperta in primavera – dice il sindaco Rinaldo Vanni- – negli ultimi tempi ci sono state ulteriori verifiche e sopralluoghi, nessuna condizione è venuta meno: si tratta di definire gli spazi da occupare e ultimare gli adeguamenti strutturali, gli accordi formali ed economici sono comunque stati già sottoscritti».

Dopo Pescia, che sabato inaugurerà un presidio sociosanitario analogo, pure Monsummano in tempi brevi dovrebbe avere la sua Casa della Salute: l’Asl, infatti, prenderà in affitto il secondo e terzo piano dove, in 600 metri quadrati di spazio, raggrupperà tutti i medici di famiglia del territorio, allestirà alcuni ambulatori specialistici (in tutto una quindicina di studi) e la guardia medica, reperibile anche in orario notturno, nel segno della continuità assistenziale con gli ospedali della zona.

I due piani più bassi rimarranno invece nella disponibilità dei proprietari, la Pubblica Assistenza, che qui avrà il suo centro operativo con ambulanze, servizio infermieristico, 118 e protezione civile.

«Ci sono stati diversi problemi nel tempo – spiega il presidente della Pa Salvatore Puntillo – con alcune ditte che si occupano dei lavori e all’interno della stessa Asl, visto l'avvicendamento dei direttori generali. Il nuovo Dg Abati ha chiesto di rivedere l’accordo stipulato qualche anno fa, le riunioni si sono svolte proprio negli ultimi giorni e l'esito dovrebbe essere stato positivo. Quindi siamo fiduciosi sull'apertura da qui a pochi mesi: le persone devono poter contare su questo luogo sempre accessibile».

Non è stata di sicuro una passeggiata tirare su un qualcosa del genere, laddove una volta c'erano gli ex macelli: la Pubblica Assistenza ha acquistato il terreno nel lontano 2000 dopo un bando pubblico dell'amministrazione e nel 2004 ha avviato il cantiere. L’associazione si è esposta con un investimento oneroso che si aggira sui 2 milioni e 200mila euro totali. A metà 2011, dopo vari annunci, sembrava che la struttura potesse diventare operativa, ma l'ipotesi non si è poi concretizzata.

Nel 2012, altro intoppo: il coinvolgimento dell'allora direttore generale Usl 3 Alessandro Scarafuggi nel “buco” in bilancio dell'azienda sanitaria di Massa, quando il dirigente ne era a capo, dal 2002 al 2007. Giocoforza l’Asl in quei frangenti ha avuto altro a cui pensare e la Casa della Salute di Monsummano è rimasta sullo sfondo. Da alcuni mesi, con le acque calme, la questione è ritornata una priorità nell'ottica di diffusione delle attività socio-assistenziali sul territorio. E ora è vicina alla soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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