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Incendia la casa dopo un litigio

Incendia la casa dopo un litigio

Dà fuoco all’appartamento in cui viveva con la famiglia, arrestato un 77enne

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PESCIA. Un litigio che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, coinvolgendo un intero condominio. È successo ieri mattina a Pescia, nelle campagne della frazione di Castellare. Qui, in via Santovecchio, un uomo di 77 anni aveva litigato con i suoi familiari, un contrasto per il quale – secondo la prima ricostruzione – l’uomo in un momento di follia aveva studiato una vendetta decisamente assurda, oltre che pericolosa. Prima ha cosparso di benzina l’appartamento in cui viveva, e occupato anche dagli altri familiari. Ha versato il liquido infiammabile sui mobili e le suppellettili, poi ha dato fuoco, ed è fuggito.

L’incendio, oltre all’appartamento in cui l’uomo viveva (con la figlia di 49 anni, il genero di 52 e i nipoti di 18 e 21 anni), ha rischiato di coinvolgere anche il resto della palazzina, che si sviluppa su tre piani (e dove, fortunatamente, in quel momento non si trovava nessuno).

L’allarme è scattato attorno alle 9,30 di ieri: l’intervento dei vigili del fuoco, con due squadre, ha permesso di domare in breve tempo l’incendio, e di impedire che le fiamme arrivassero a colpire anche gli altri appartamenti dello stabile, che infatti non sono stati danneggiati (l’unico appartamento a essere stato dichiarato inagibile è stato quello in cui vivevano l’uomo e la sua famiglia).

Parallelamente all’intervento dei vigili del fuoco è partita anche l’operazione delle forze dell’ordine, che in breve tempo hanno ricostruito l’accaduto. E mentre le ultime fiamme venivano spente proseguiva la caccia all’uomo, che ha visto coinvolti gli uomini della stazione dei carabinieri di Pescia, del commissariato di via Galeotti e della polizia municipale cittadina.

Una caccia all’uomo che si è chiusa attorno alle 13, quando i militari hanno trovato e arrestato il 77settenne.

Il pensionato, rendendosi conto della gravità del suo gesto, si era dato alla fuga nelle campagne circostanti, a cavallo tra le frazioni di Castellare, Alberghi e Veneri, e si era nascosto in uno dei tanti vivai della zona.

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