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Sulla strada delle primarie baruffe nel Centrosinistra

Sulla strada delle primarie baruffe nel Centrosinistra

Polemica tra Rifondazione Comunista e il candidato renziano Bozzaotre tra presentazione del programma per Pieve a Nievole e rispetto delle regole

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PIEVE A NIEVOLE. Non è ancora entrata nel vivo la campagna per le primarie del centrosinistra, che già scoppia l’inaugurale polemica interna alla coalizione di maggioranza. Con la prima scadenza (le primarie) lontana (il 9 marzo) e con la seconda (le elezioni) lontanissima (l’ultima o la penultima domenica di maggio), va in scena una baruffa tra Rifondazione, che dal 2009 appoggia coalizione e giunta in carica, e Maurizio Bozzaotre, candidato dell’ala renziana Pd alle prossime primarie.

Scrive Prc: «Non possiamo fare a meno di chiederci a quale titolo l’avvocato Maurizio Bozzaotre, componente del direttivo del Pd locale, abbia già presentato il proprio programma per l’elezione a sindaco in una conferenza stampa, con il sostegno del deputato Edoardo Fanucci. È evidente che solo la coalizione di centrosinistra è politicamente legittimata a esprimere il programma di governo che i candidati sindaci saranno chiamati a sottoscrivere per partecipare a eventuali primarie». Come si vede, lo scontro è incentrato sulla forma, più che sulla sostanza.

«In quell’occasione – replica Bozzaotre – non è stato presentato alcun programma, ma il candidato si è limitato a enunciare alcune priorità da introdurre nella discussione programmatica in corso. È chiaro che ogni candidatura deve essere ufficializzata dal comitato organizzatore una volta scaduti i termini per la raccolta delle firme, ma è altrettanto vero che nessuna norma del regolamento regionale del Pd sulle primarie vieta espressamente a un candidato di dichiarare anzitempo la sua disponibilità».

Ancora il Prc: «Ci preoccupa che un candidato a sindaco, che dovrebbe essere chiamato a guidare la comunità e a vigilare sull’applicazione delle regole, ritenga superfluo dare il buon esempio e pretenda di arrogarsi un compito che deve essere della coalizione, dei partiti che la compongono e delle realtà dell’associazionismo con cui è aperta un’interlocuzione». Quindi Bozzaotre, citando due articoli del regolamento, ribatte come le primarie non siano «un’eventualità», ma «la regola fondamentale del centrosinistra».

Rifondazione si domanda anche «se la coalizione a cui abbiamo partecipato ancora esiste o ha deciso di rinunciare al proprio ruolo per rimettersi nelle mani di qualche presunto uomo della provvidenza».

«Ritengo – replica Bozzaotre – che la coalizione abbia il compito di elaborare una cornice programmatica comune, all’interno della quale i singoli candidati dovranno poi presentare i loro programmi specifici, proprio al fine di evitare che la contesa divenga meramente personalistica».

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