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Bambini trasferiti da Villa Ankuri: Nardini attacca

Bambini trasferiti da Villa Ankuri: Nardini attacca

MASSA COZZILE. «Da quasi dieci anni ho sostenuto in tutte le sedi politiche e istituzionali che la previsione di una nuova scuola materna a Massa era e rimane irrealistica. Il patto di stabilità non...

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MASSA COZZILE. «Da quasi dieci anni ho sostenuto in tutte le sedi politiche e istituzionali che la previsione di una nuova scuola materna a Massa era e rimane irrealistica. Il patto di stabilità non lo consentiva e non lo consente. Bastava e basta fare due conti per capirlo. Due più due fa quattro. Ma per due mandati una puerile ostinazione degli amministratori lo ha letteralmente dimenticato». Attacca a testa bassa Franco Nardini, capogruppo consiliare di Progeto Rilancio, sui temi della scuola.

«C'erano altre possibilità – riflette – per risolvere il problema ed erano state debitamente illustrate con costi conseguenti sostenibili e risposte adeguate e dignitose».

Ora, secondo Nardini, i nodi sono venuti al pettine: «Improvvisamente il sindaco e la sua maggioranza hanno disposto, durante l'anno scolastico, al termine delle vacanze natalizie, il trasferimento dei bambini dalla scuola di Villa Ankuri distribuendoli in varie altre scuole del Comune. Improvvisamente la scuola non è idonea e presenta deficit funzionali. Una scoperta improvvisa che lascia di stucco».

Ma che cosa è accaduto, si chiede il capogruppo, dall'inizio dell'anno scolastico ad oggi? E, soprattutto. «se questa scuola è inidonea lo era certamente anche prima, visto che non si fa riferimento alcuno a problemi di agibilità. Improvvisamente - questa è la verità - l'amministrazione si è risvegliata dal lungo sogno della scuola nuova e ha visto la scuola vecchia».

Un ritorno alla realtà, come lo definisce Nardini, « che con il trasferimento dei bambini in altre scuole crea certamente problemi di tipo logistico, basti pensare soltanto ai servizi di trasporto e di mensa, e determina una sensibile frattura nella gestione didattica che ovviamente non fa del bene».

«Così, dopo dieci anni, si scopre che non si è riusciti nemmeno a trovare in affitto un edificio in cui trasferire la scuola materna.Viva la programmazione!».

«Sono curioso di verificare – conclude il rappresentante di Progetto Rilancio – quali saranno le geniali scelte amministrative per il prossimo anno scolastico. Sono convinto però, pessimisticamente, che in questo caso sia facile revedere che il provvisorio diventerà stabile».

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