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manifesti d’accusa affissi da maltagliati

Terme e degrado: «Bellandi, se ci sei batti un colpo»

Terme e degrado: «Bellandi, se ci sei batti un colpo»

MONTECATINI. “Sindaco Bellandi: se ci sei batti un colpo”. Riportano questo titolo i manifesti che da oggi verranno affissi in città a firma dell’ex consigliere regionale Carlo Maltagliati. Un duro...

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MONTECATINI. “Sindaco Bellandi: se ci sei batti un colpo”. Riportano questo titolo i manifesti che da oggi verranno affissi in città a firma dell’ex consigliere regionale Carlo Maltagliati. Un duro atto di accusa in più punti: soprattutto per la situazione delle terme, ma anche su sicurezza e degrado. «Con il tuo avvento – inizia il j’accuse di Maltagliati a Bellandi – la città ha avuto un risveglio a carattere internazionale: ne sono prova Miss Italia e i mondiali di ciclismo. Purtroppo ti sei occupato dell’immagine esterna ignorando le realtà della Montecatini termale. Le Terme in passato sono state gestite da incompetenti e qualche volta anche peggio. Amministratori che, alla fine del mandato, hanno promosso i compagni di partito da operai e impiegati a pseudo dirigenti. Altri hanno dato inizio al megaprogetto delle Leopoldine in modo sconsiderato. Tu, con il tuo disinteresse, hai aggravato le cose: sono tre anni che i lavori sono fermi e ci illudi che ripartiranno al prossimo cambio di stagione. Ma, se dovessero ripartire, lo sai quanto ci costerebbero? No, perché non hai voluto fare un’indagine conoscitiva per le spese fatte e per quelle da fare, e ti sei fidato della Regione».

«Non ti rendi conto – prosegue – che l’azienda, con una perdita di 2 milioni l’anno, non ha futuro? Cosa proponi? Niente. Nel frattempo crollano i tetti agli stabilimenti Torretta, Tettuccio e altri. Come si rimedia? Non riparando i tetti, ma chiudendo le stanze dove sono i crolli. Il Comune poi ha comprato la proprietà della Pineta per oltre 2 milioni: questa è stata un’operazione da vero imprenditore! Si compra un bene dalle Terme, che per circa la metà è nostro. Ma non è finita: la Regione ha dato alle Terme 3 milioni e ha preteso di aumentare la sua quota proprietaria a scapito del Comune. Ma per la Corte dei Conti è tutto regolare? La Torretta fra due anni, se non verrà restituito il prestito ai privati, sarà di fatto di loro proprietà per le quote in garanzia. Questa è un’operazione come quella fatta per il Teatro Verdi: prima si affitta per molti anni e poi si vorrebbe trovare qualche ingenuo che lo compri e ci faccia i lavori». Il lungo intervento non lesina critiche allo “sperpero” di soldi per i lavori in piazza, per il distaccamento di due impiegati nel Comune di Ponte Buggianese e per il degrado della città. Alla fine però Maltagliati rassicura: «Non ho nessuna mira elettorale».

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