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Ballarò, opposizioni stupite dalle reazioni al servizio in tv
MONTECATINI. Le polemiche sulla trasmissione Ballarò continuano a infiammare il dibattito per gli effetti negativi sull’immagine della città e delle nostre terme. Ma al contempo va avanti l’attività
MONTECATINI. Le polemiche sulla trasmissione Ballarò continuano a infiammare il dibattito per gli effetti negativi sull’immagine della città e delle nostre terme. Ma al contempo va avanti l’attività del sindaco Bellandi intenzionato ad avere chiarimenti sui motivi di un servizio giornalistico a suo parere così “squilibrato” e con il quale si sono volutamente rappresentare solo gli aspetti negativi, tra l’altro anche con la trasmissione di notizie non veritiere (vedi la “sparata” sul numero degli alberghi chiusi in un anno).
Proprio ieri il primo cittadino ha avuto un altro colloquio telefonico con alcuni dirigenti Rai, di cui non ha voluto però specificare i contenuti, rimandando all’inizio della settimana prossima la comunicazione di possibili sviluppi. Ma tornando alle polemiche, sono soprattutto partiti e liste di opposizione a intervenire per dire, sostanzialmente, che il quadro tracciato nella trasmissione di Giovanni Floris alla fin fine non si discosta molto dalla realtà. È il caso del capogruppo del Pdl (e candidato a sindaco in pectore per Forza Italia) Riccardo Sensi, che in una nota si dice «sbigottito per le piccate reazioni al servizio.
Forse la trasmissione Rai avrà accentuato i numeri della crisi degli hotel, ma per il resto ha detto soltanto la verità. Se ci troviamo in questa condizione è proprio perché per anni le amministrazioni, le categorie economiche ed i gruppi che contano hanno smentito, sottovalutato, sminuito e nascosto la spirale di degrado che interessava la città. Credo che solo riconoscendo che siamo alla frutta possiamo rinascere. Dovremmo anzi essere grati a Ballarò in quanto potrebbe essere stato un mezzo per risollevare le coscienze civiche e ritrovare quell'orgoglio di montecatinesi che manca. Non mi interessa attaccare il buon Beppe Bellandi che ha fatto il suo mestiere di sindaco difendendo sui giornali la città, né attribuire a lui le colpe di una crisi che negli ultimi 5 anni ha visto un'impressionante accelerazione, ma che è iniziata ben prima. Tuttavia avverto come necessario manifestare la mia convinzione che la difesa di questa situazione significa non reagire e non avere speranze di rinascere».
Per Giuseppe Fiore, segretario de La Destra, «la città sta vivendo un inarrestabile declino che negli ultimi anni si è accelerato vorticosamente anche, ma non solo, per la pessima congiuntura generale. Una notevole responsabilità non può che essere addossata alle classi dirigenti che, negli ultimi dieci anni, hanno retto le sorti della città. Il prodotto termale, del tipo offerto da Montecatini, è da tempo in gran parte obsoleto. In questi anni poi le amministrazioni - e l'ultima in particolare - hanno assolutamente sottovalutato il problema della sicurezza e dell'ordine pubblico permettendo che la malavita di ogni razza e colore diventasse progressivamente sempre più padrona. Comprendo il fastidio della giunta per il servizio tv alle porte della campagna elettorale, ma questa è la situazione e ci sarebbe anche altro».
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