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Un agente ogni mille abitanti a Montecatini

Un agente ogni mille abitanti a Montecatini

La denuncia del sindacato di polizia Sap che torna a chiedere l’assunzione di nuovo personale

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MONTECATINI. Organici insufficienti, competenze corrisposte in parte, straordinario non pagato, turni raddoppiati, mancato rinnovo dei contratti, uffici non a norma: le condizioni di lavoro dei poliziotti a Pistoia, e negli uffici di polizia della provincia, sono in costante peggioramento. Questa la denuncia del segretario del sindacato Sap, Andrea Carobbi Corso.

«La pianta organica – spiega – è ferma dal 1989, e gli uffici non sono nemmeno adeguati a quei dati, mentre la città continua a crescere e con lei la criminalità. Il quadro è preoccupante: le carenze di personale mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e dei poliziotti. Basta un esempio: un commissariato come quello di Montecatini, che copre una zona con circa 30mila abitanti, ha in tutto circa 30 uomini, e non bastano. In generale i commissariati sono sotto organico ma il problema è diffuso in tutti gli uffici della provincia, senza dimenticare che spesso molti agenti vengono impiegati allo stadio, al palazzetto o alle manifestazioni, lasciando scoperti servizi essenziali per il cittadino . Per coprire al meglio la totalità dei servizi, in molti casi i poliziotti sono chiamati a turni massacranti senza che le relative competenze siano pagate interamente. Il Governo si è dimenticato di coloro che ogni giorno assicurano la sicurezza, ma non per questo i poliziotti hanno dimenticato il giuramento prestato, continuando nella loro opera a favore della collettività , nonostante le numerose difficoltà da superare quotidianamente».

«Il nostro impegno – prosegue Carobbi Corso –fa sì che, nonostante i tagli, gli autori dei reati spesso vengano assicurati alla giustizia, come nel caso dell'omicidio avvenuto la scorsa notte a Massa Cozzile, dove il personale del Commissariato di Montecatini e della Questura di Pistoia è intervenuto a notte fonda, arrestando un pericoloso assassino».

Il Sap ritiene opportuno ricordare che «il personale che ha assicurato quell'assassino non sarà compensato economicamente come sarebbe giusto e opportuno, perché non ci sono i fondi. È troppo semplicistico affidarsi sempre e comunque sull'operato dei singoli uffici per la risoluzioni di gravi problematiche; la politica e le istituzioni devono intervenire affinché siano stanziate immediate risorse per i poliziotti e per le forze di Polizia, arruolando nuovo personale, assegnandolo nella nostra provincia, garantendo inoltre un adeguata corresponsione economica a coloro che rischiano la vita tutti i giorni per la collettività: la soluzione al problema, e noi del Sap l'abbiamo più volte ribadito, potrebbe essere la costituzione di un'unica forza di Polizia».

«È vero – prosegue – che c'è una grave carenza di personale in tutti gli uffici di Polizia, ma è altrettanto vero che purtroppo i poliziotti sono diventati i nuovi poveri e chi governa dovrebbe iniziare a prendere posizioni decise per la tutela di questa categoria, importantissima per il paese e per i suoi cittadini.

Carobbi Corso conclude con una riflessione: «Se è vero che a causa della carenza di personale, spesso, i Commissariati della Valdinievole non riescono a far uscire una pattuglia, mi chiedo se la scorsa notte non ci fosse stato un tempestivo intervento di poliziotti sul posto della tragedia, oggi probabilmente la collettività avrebbe un assassino pluriomicida libero di aggirarsi tra le case della nostra città».

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