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Montecatini

Nuovo incontro (positivo) per il progetto della Salute

Nuovo incontro (positivo) per il progetto della Salute

. Stavolta sono le buone notizie a non arrivare da sole. Dopo la chiusura dei contenziosi con la vecchia società di gestione ascolana e dopo l’intesa con lo studio Fuksas (entrambi fattori...

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MONTECATINI. Stavolta sono le buone notizie a non arrivare da sole. Dopo la chiusura dei contenziosi con la vecchia società di gestione ascolana e dopo l’intesa con lo studio Fuksas (entrambi fattori determinanti per la riapertura del cantiere alle Leopoldine), di cui parliamo accanto, i vertici delle Terme sono tornati a incontrarsi dopo diverso tempo di stallo con la società bresciana che ha progettato di trasformare la Salute in un grande parco ludico acquatico. E sembra che la vicenda si sia ormai incanalata verso una positiva soluzione. Peraltro stavolta, per monitorare da vicino la vicenda, è arrivato da Brescia anche uno dei soci di “Aqvasport”, l’azienda che ha deciso di investire su Montecatini. Il costo totale dell’operazione si aggira sui 20 milioni di euro, con un canone di locazione che dovrebbe oscillare tra i 100 e i 150mila euro l’anno. Il piano di Aqvasport si concentra su un intervento di ricostruzione edilizio-urbanistica, compreso un riordino delle aree comunali adiacenti (il parcheggio di via Marconi).

L’idea progettuale prevede la realizzazione di un complesso in cui saranno collocate sia vasche dedicate alle attività ludiche (una decina, alcune con scivoli e spiagge artificiali) che attrezzature per il benessere della persona. L’iniziativa, inoltre, non prevede funzioni termali che, in qualche modo, possano entrare in competizione con gli stabilimenti curativi. Il piano prevede inoltre l’integrazione architettonica con il parco della Salute, con la valorizzazione dell’immobile delle serre attraverso il recupero del fabbricato esistente e il suo utilizzo per la ristorazione. L’intervento presterà particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con l’impiego di tecnologie che abbatteranno sensibilmente il fabbisogno energetico del parco acquatico.

L’area interessata vedrà un’estensione di circa 10.600 mq coperti. La durata del diritto di superficie richiesto è di 99 anni, per ottenere un equilibrio economico finanziario necessario all’investimento. Quasi una piena proprietà e non una semplice concessione. Allo studio, quindi, anche una sorta di “diritto di riscatto” da parte delle Terme. La società bresciana sarebbe in grado di curare tutti gli aspetti relativi sia alla fase di progettazione, sia di realizzazione, sia di gestione. L’intero progetto, accompagnato da una esplicita manifestazione d’interesse, è stato consegnato alla società di viale Verdi ormai all’inizio dello scorso anno. Il freno più importante è forse costituito dall’ipoteca che grava su un’area che, immobili compresi, è stata periziata con un valore complessivo di ben 7,5 milioni di euro. Un rischio che, ovviamente, Aqvasport non è disposta ad accollarsi.

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