La manifestazione
Se piazza Amendola diventa una piccola piazza di Spagna
È di un pool di professionisti di milano il progetto vincitore del concorso bandito dall’amministrazione di Monsummano
MONSUMMANO. È un pool di professionisti di Milano (capogruppo l'architetto Massimo Bigozzi, collaboratori l'architetto Marco Migliore e la società cooperativa Coprat) che si aggiudica il concorso di idee per la “riqualificazione del sistema piazze del capoluogo”, innovativa procedura indetta dall'amministrazione la scorsa primavera per una nuova immagine del centro storico.
A loro vanno i 15mila euro di premio indicato nel bando come acquisto del progetto da parte del Comune, in più gli stessi vincitori si aggiudicano l'affidamento del piano esecutivo e la direzione dei futuri lavori che, come più volte spiegato, saranno realizzati su diverse tranche nel medio periodo (a partire dal prossimo mandato amministrativo).
La proclamazione è arrivata lunedì mattina: agli altri quattro finalisti, studi professionali di Prato, Lucca, Roma e Torino, andranno invece 2.500 euro ciascuno.
Intanto, comunque, i cittadini potranno avere una prima impressione su come si trasformerà l'invaso centrale di Monsummano.
Nulla di trascendentale (è proprio questo il motivo che ha portato alla scelta) ma in previsione ci sono comunque alcune novità di rilievo: la prima, e più importante, riguarda di sicuro piazza Amendola (accanto all'Osteria dei Pellegrini) che, con le dovute proporzioni, diventerà una piccola piazza di Spagna, con ampia scalinata e numerose piante di contorno (spariranno quindi i posti auto).
Poi piazza Giusti: in tutto il suo perimetro, fino a piazzetta San Carlo, il foro davanti alla basilica della Fontenuova è pensato completamente pedonale (uno degli obiettivi del Comune), senza eccessivi arredi urbani, fontane e quant'altro, fatta eccezione per alcune vasche d'acqua allo stesso livello della pavimentazione e una serie di sedute in stile minimal. Ai suoi lati, saranno installati rigogliosi alberi in grado di creare un'atmosfera di quiete e tranquillità.
La vecchia via Francesca che attraversa il centro storico rimarrà percorribile alle auto come oggi e continuerà a ospitare, dalla parte dell'Osteria, alcuni stalli a parcheggio ma, di certo, sarà più accogliente (con gli alberi che seguono il suo corso). Con viale Martini, che ha già completato il suo maquillage, andrà a formarsi un lungo viale alberato in uscita dalla città.
Per realizzare simili intenzioni ci vorranno in tutto circa 2 milioni di euro: la stima dei costi è un altro motivo alla base della decisione presa dalla commissione tecnica, visto che il tetto massimo fissato era di 3 milioni di euro.
«Con questo progetto è stata raggiunta una buona sintesi tra qualità urbana e architettonica, accessibilità e fruibilità, spesa complessiva e rispetto degli spazi – spiega Antonio Pileggi, il dirigente dell'ufficio lavori pubblici che ha seguito tutte le fasi del concorso – il centro storico avrà diverse sue parti adibite a verde e la scalinata, valorizzerà la vita pedonale senza compromettere la viabilità e la sosta dei veicoli. Ci è sembrata la migliore soluzione sui 48 piani di riqualificazione che sono arrivati una volta che è stato aperto il bando».
Monsummano, insomma, disegna il suo futuro.
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