Sicurezza
L’Apam chiede una trasmissione “riparatrice”
Francesca Taddei infuriata anche con Confindustria: «Scorretto farsi riprendere davanti a un hotel»
«La troupe Rai è stata in città otto-nove ore e tutti abbiamo parlato in termini positivi di Montecatini per almeno mezz’ora a testa, ma in onda sono andati solo pochi secondi selezionati strumentalmente». «Io mi attengo a quel che ho visto in tv, dove sono stati dati numeri sbagliati che hanno creato un danno d’immagine pazzesco: qui non c’è giustificazione che tenga».
Dopo la “figuraccia” rimediata dalla città a “Ballarò”, Confindustria (i cui rappresentanti sono stati intervistati dai giornalisti del programma di RaiTre) si difende dicendo che tutti, in associazione, sono rimasti sconcertati alla visione di come era stato confezionato il servizio. Ma l’Apam non sente ragioni e annuncia una lettera di protesta alla Rai. «Siamo stati avvisati dell’arrivo delle telecamere Rai solo 24 ore prima – racconta Andrea Birindelli, responsabile della sezione turistica di Confindustria in Valdinievole – ma ci siamo subito attivati per accoglierli al meglio. Sabato li abbiamo accompagnati per la città per molte ore. Io ho parlato per una quarantina di minuti, in termini positivi, dei nostri mercati di riferimento, del turismo d’affari, di terme: ma mi hanno tagliato completamente. E lo stesso hanno fatto il presidente di Pistoia Turismo Riccardo Chelucci, l’amministratore delegato del gruppo Stb (di cui fa parte Grotta Giusti, ndr) Walter Bucelli e l’amministratore unico delle Terme Fabrizio Raffaelli. Quasi niente di quel che hanno detto è stato montato nel filmato. Evidentemente volevano trovare solo crisi: era questo che gli interessava. Così hanno fatto maturare una visione dei fatti che non corrispondeva alla realtà di ciò che avevamo detto».
Ma per Francesca Taddei, presidente Apam, è una giustificazione che non regge. «La tv non ha certo manomesso quel che abbiamo visto. Tutti hanno sentito dire che dal 2005 a oggi hanno chiuso 100 alberghi: è un’enorme falsità, visto che solo una quarantina di aziende hanno chiuso, ma di queste alcune sono state inglobate in altri hotel più grandi. Se si danno numeri sbagliati si crea un danno d’immagine non indifferente. Avrebbero fatto meglio a informarsi prima. Inoltre è stato scorretto farsi riprendere davanti a un albergo: una cosa di cattivo gusto imperdonabile. Ora scriverò alla Rai per chiedere un intervento riparatore e mi aspetto che facciano lo stesso anche Comune e Terme».
David Meccoli
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