Il Tirreno

Montecatini

Casa invasa dal monossido coppia svegliata dal gatto

Il gas rilasciato dalla brace del caminetto che non era stata spenta bene I due sono stati dimessi dal Pronto soccorso dell’ospedale nel pomeriggio

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MONTECATINI. Il gatto li ha svegliati con i suoi miagolii. Stava male, sbandava. Una volta seduti sul letto, lui ha avvertito un forte mal di testa, e la sua compagna si è sentita ancora peggio. È stato chiaro che c’era qualcosa che non andava in casa. Il monossido di carbonio, un nemico insidioso, si era propagato nelle stanze della villetta di via Marruota, facendo stare male tutti. E per fortuna il micio li ha svegliati. Se fossero rimasti a letto, commentano i volontari della Pubblica Assistenza di Montecatini, intervenuti per prestare i soccorsi, le conseguenza sarebbero potute essere più gravi.

Il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore e insapore, pericolosissimo per la salute delle persone e insidioso, in quanto può causare la morte senza che le vittime si rendano conto di quel che sta loro succedendo. Importante è avere la forza, come l’ha avuta il 52enne proprietario di casa, di allertare i soccorsi.

Erano circa le 10 del mattino quando in via Marruota (zona sud di Montecatini) sono arrivate l’automedica del 118 e un’ambulanza Asa d’emergenza della Pubblica Assistenza. Appena entrati nell’abitazione, le strumentazioni di cui dispone l’equipaggio hanno immediatamente segnalato la presenza di monossido di carbonio. Mentre i volontari della Pubblica Assistenza provvedevano ad areare le stanze per fare entrare l’ossigeno, gli operatori del 118 hanno avvertito i Vigili del fuoco.

Il gatto è uscito di casa in cerca di aria migliore, e i due occupanti della villetta sono stati soccorsi. In condizioni più serie lei - una donna russa di 38 anni - che avvertiva malessere diffuso ma è sempre rimasta cosciente. Con un forte mal di testa lui, che ha cominciato a stare meglio non appena porte e finestre sono state aperte.

Nel frattempo è sopraggiunta in via Marruota una squadra dei pompieri dal distaccamento. I Vigili del fuoco hanno subito individuato la causa della presenza del monossido di carbonio: la sera precedente, infatti, la coppia non aveva spento la brace nel caminetto, acceso per cuocere della carne. «Si è intasata la canna fumaria - spiega uno dei pompieri intervenuti - La conseguenza è stata il monossido di carbonio, rilevato dall’apparecchiatura in dotazione all’ambulanza in una concentrazione di 145 parti per milione».

Non una concentrazione altissima, ma pericolosa nel caso la coppia non fosse stata svegliata dal gatto.

I due sono stati portati d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Cosma e Damiano di Pescia. Dopo alcune ore, dopo una serie di accertamenti, sono stati dimessi.

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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