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Verinlegno prepara lo sbarco in Cina

Verinlegno prepara lo sbarco in Cina

Dopo un 2013 che ha visto crescere l’export del 24% l’azienda si apre verso nuovi mercati

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MASSA E COZZILE. Il 2013 di Verinlegno è andato in archivio nel segno dello sviluppo. Cresce decisamente l'export (+24% sul 2012), si consolida il mercato nazionale (+3%). È stato un anno che ha visto l'ingresso in Canada, negli Usa, in Australia, nello Sri Lanka e all'orizzonte, prossima avventura, la Cina. Un appuntamento che ha già prodotto un impatto significativo su Verinlegno, ormai pronta alla nuova sfida. La normativa necessaria per commercializzare vernici nel colosso asiatico richiede, infatti, complicati controlli e garanzie alle quali l'azienda è già in grado di rispondere. Intanto i contatti diretti con grandi produttori di mobili di Shanghai sono ben avviati.

«Nel 2013 – si legge in una nota della società – l'impresa è stata un cantiere aperto. Si è mossa verso la razionalizzazione della produzione, oltre le diseconomie di una crescita avvenuta negli anni seguendo le necessità del momento. È progredita la capacità di ricerca che vede oggi il consolidamento di un laboratorio d'avanguardia: collaudo e applicazione prodotti finiti e materie prime; ricerca e sviluppo per i prodotti base acqua; laboratorio applicativo per la ricerca Uv sono le tre macro aree che lo costituiscono. Con 18 operatori impegnati, il laboratorio è una vera e propria palestra creativa che occupa ricercatori di prim'ordine e che si avvale delle tecnologie più evolute. Ultimo arrivato, in ordine di tempo, il gascromatografo, tecnologia utilizzata per il controllo della quantità e della qualità dei prodotti volatili. È stato aggiornato il servizio offerto al cliente, storicamente chiave di successo dell'azienda».

«Il prodotto Verinlegno – prosegue – incorpora il consulente tecnico, secondo la logica che non si vende se non c'è verifica costante dei cicli di verniciatura presso il cliente. La razionalizzazione ha riguardato tutti gli ambiti dell'impresa, dalla sicurezza ambientale e dei lavoratori al rapporto con i fornitori». I prodotti Verinlegno trovano applicazione in aziende top dell'arredamento, ma anche nel vetro, negli elettrodomestici e addirittura nell'abbigliamento. Uno dei più noti produttori di tacchi per scarpe d'Italia impiega vernici Verinlegno. «È grazie poi alla volontà costante di rifinanziare il processo produttivo che, a partire dal 2004, salgono gli indici dell'export, fino ad arrivare ai numeri odierni». Nel 2013 quasi la metà del fatturato, pari a circa 20 milioni di euro, proviene dall'export. Così cambia, in parte, la tipologia di vernici di successo offerte dall'azienda. Cresce la richiesta di prodotti standard, fondi e finiture. «Perché Verinlegno punta sulla qualità del prodotto a discapito talora del prezzo». Non mancano soddisfazioni sul mercato interno, nonostante la persistenza della crisi. L'Italia è ancora oggi il paese dal quale arrivano le richieste di qualità più alta, ma in volumi ridotti. «Per il 2014 – scrive l’azienda – la missione rimane quella dell'origine. Crescere, mantenendo la capacità di fornire risposte, effetti, vernici speciali, spaziando dal legno ai materiali duri in genere. Dove i colossi delle vernici si fermano Verinlegno offre soluzioni che sono al top della qualità».

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