Il dolore
La madre: mio figlio ha rischiato di morire
Solo al Meyer scoprono che il ragazzino ha i polmoni devastati dal batterio della tubercolosi
«I fatti risalgono al 13 dicembre 2013, mio figlio torna a casa da scuola, frequenta il secondo anno all'Istituto alberghiero Martini di Montecatini,dicendomi che sul treno a causa di un colpo di tosse gli era uscito del sangue dalla bocca».
Così inizia il racconto della mamma del ragazzo del Martini colpito da tubercolosi.
«Inizialmente non ho dato peso alla cosa perché pensavo che avesse qualche capillare rotto nel naso, ma poi con altri colpi di tosse ha buttato fuori molto sangue, a quel punto siamo andati al pronto soccorso dell'ospedale nuovo di Prato. «Dopo una visita sommaria dal medico di turno (gola e naso) veniamo mandati dall'otorino, nel frattempo il medico si era già preoccupata di chiudere la pratica di pronto soccorso, la visita dell'otorino ha dato esiti negativi non c'erano lesioni né al naso né in gola, mi ha consigliato di tornare in pronto soccorso e far ascoltare i polmoni di Kevin. Ho contattato anche il medico di famiglia che mi ha consigliato di far fare un rx al torace, torno al ps dopo varie insistenze riesco ad ottenere una radiografia. Dopo sono arrivati i medici che mi hanno detto che sospettavano una polmonite, ma anche un possibile contagio di qualche battero tipo la legionella e il pneumococco i risultati hanno dato esito negativo, è stato comunque ricoverato per una notte gli hanno somministrato degli antibiotici ma mio figlio continuava a vomitare sangue, nonostante le mie insistenze non è stato fatto alcun esame dell'escreato, il 14 dicembre lo hanno dimesso con diagnosi di polmonite medio basale, con una cura di antibiotici a casa e una visita infettivologiga ed eventuale mantoux per l'8 gennaio 2014». «Tornati a casa mio figlio non stava bene continuava ad avere perdite di sangue dalla bocca il giorno 18 dicembre lo porto io al Meyer. Dove gli fanno subito un prelievo e la Mantoux e l'esame dell'escreato. Il 20 dicembre la Mantoux era positiva alla Tbc, gli fanno una Tac da lì risulta che Kevin ha i polmoni molto compromessi che il battero si era “mangiato” gran parte dei polmoni».
«Ricovero immediato e venti giorni di degenza in isolamento perchè era altamente infettivo. Altra negligenza da parte della Asl di Prato è la mancata comunicazione alla scuola del caso».
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