Il Tirreno

Montecatini

Casa di riposo San Domenico ora è a rischio di default

Troppi debiti con la cooperativa di servizi. Preoccupazione dei sindacati per il futuro dei dipendenti

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PESCIA. Il San Domenico, storica casa di cura pesciatina, potrebbe avere le ore contate prima del default. Voci (non confermate da fonti ufficiali) parlano di un debito di 750 mila euro nei confronti della Idealcoop di Pomarance, la cooperativa che fornisce alla casa di riposo una serie di servizi, quali l'assistenza, l'animazione, la ristorazione, la lavanderia e guardaroba.

La notizia è venuta fuori nel corso di una riunione che si è svolta proprio al San Domenico e alla quale hanno partecipato, oltre al presidente dell'ente Piero Danesi e alla responsabile amministrativa Monica Corsi, alcuni dipendenti, il presidente della Idealcoop Marco Anichini e le rappresentanze sindacali Cisl e Cgil. «In quanto creditori del San Domenico abbiamo chiesto che ci venisse esposta con chiarezza e al più presto la reale situazione finanziaria dell'ente – ha dichiarato il presidente della cooperativa – si tratta di una situazione temporanea? È sanabile a breve? Qualora lo fosse, vorremmo conoscere il piano di rientro e valutarne la credibilità». La Idealcoop, dunque, chiede garanzie e assicurazioni circa la sostenibilità economica dell'ente. Se la drammatica situazione in cui versano le casse del San Domenico dovesse essere confermata, la stessa cooperativa potrebbe, forse, valutare un ruolo da protagonista nella gestione della casa di cura. «Non abbiamo formalmente avanzato nessuna proposta al momento – fa sapere Anichini – in quanto società di servizi ci preme anzitutto la continuità aziendale e garantire ai lavoratori la prosecuzione di quest'attività, ecco perché vogliamo sapere come stanno realmente le cose».

Preoccupazione per i lavoratori è stata espressa anche dalle sigle sindacali Cigl e Cisl. «Sapevamo che la situazione economica del San Domenico non era florida – ha dichiarato Silvia Biagini, segretario generale della Fp Cgil Pistoia – ma non pensavamo fino a questo punto. Siamo molto preoccupati per il futuro occupazionale dei lavoratori. Per questa ragione abbiamo sollecitato un incontro urgente coi membri dell'amministrazione comunale di Pescia e il presidente e direttore della Società della salute per valutare tutti insieme i possibili scenari futuri». I dipendenti della cooperativa sono una trentina, gli aziendali 4.

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