Marchi ricandidata: «Disponibile, ma non a ogni costo»
PESCIA. Creare una nuova classe dirigente di destra ed elaborare una serie di progetti da presentare sia a livello locale che nazionale. Questi gli obiettivi del circolo Destra Domani, movimento...
PESCIA. Creare una nuova classe dirigente di destra ed elaborare una serie di progetti da presentare sia a livello locale che nazionale. Questi gli obiettivi del circolo Destra Domani, movimento politico nato a Pescia a novembre. Alla conferenza di presentazione, tenuta lunedì alla presenza del presidente Carlo Vivaldi Forti e del sindaco Roberta Marchi, il coordinatore Giovanni Gentile ha voluto chiarire la posizione del circolo e i punti su cui intende impegnarsi: «Destra Domani non è un partito, bensì un gruppo di persone che rappresentano la destra italiana e vogliono darsi da fare per ritrovare la bussola. Sono molte le situazioni da sanare, ed è importante rinnovare la politica attraverso le riforme».
Il primo concetto riguarda l’accorpamento dei comuni: «La situazione in Valdinievole non è più sostenibile. Una zona da 124mila abitanti, una città di media grandezza, non può più permettersi i costi di così tanti comuni». In materia di politica generale il circolo si doce favorevole all'’abolizione delle province e alla riforma del sistema bancario, e contrario alla legalizzazione delle droghe leggere.
A livello locale Gentile richiama l’attenzione sulla cultura, e sul settore industriale: «Per secoli Pescia è stata capitale economica della Valdinievole, tanto da essere chiamata nel ’700 Manchester toscana. Nel corso degli anni si è preferito favorire altri settori adesso in crisi. Il nostro obiettivo è far rifiorire l’industria abbattendo le tasse».
A margine della serata poi il sindaco Roberta Marchi ha risposto alla richiesta di Gentile di chiarire la sua posizione in vista delle prossime amministrative: «Non si tratta di sciogliere semplicemente le riserve su una mia possibile ricandidatura. Il vero problema è che negli ultimi anni in questa città è diventato impossibile gestire tutto quello che i cittadini giustamente chiedono perché pagano tasse esose. Lo stato però continua a tagliare le risorse ai Comuni e garantire questi servizi diventa sempre più difficile. Sarebbe interessante approfondire l’argomento impostando una campagna elettorale non sulle questioni personali, ma sui problemi veri e sulle domande e sulle risposte alle quali io non mi sono sottratta e mai mi sottrarrò. Questa amministrazione si è fatta carico di un bilancio non suo, ma senza strapparsi i capelli si è rimboccata le maniche per cercare di cambiare le cose. In questi 4 anni la crisi è ulteriormente peggiorata. In questi anni ho sempre detto le cose come stavano, prendendomi spesso improperi di ogni genere, e quando ho dovuto prendere scelte difficili che la politica mi ha imposto, l’ho fatto con la consapevolezza di dover arrivare in fondo per rispettare l’impegno che ho preso con i cittadini. Un impegno che termina a maggio e che non è detto debba proseguire. Io sono a disposizione, ma ho un motto: non a tutti i costi».
Carlo Alberto Pazienza
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