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Il colle diventerà un’area protetta naturale

Il colle diventerà un’area protetta naturale

A febbraio la decisione della Regione su Monsummano Alto, un progetto su cui si lavora da 4 anni

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MONSUMMANO. I 340 metri di altezza del colle di Monsummano Alto, la cinta muraria e la chiesa romanico-gotica di San Nicolao, il borgo e il suo paesaggio, potrebbero presto assumere nuova valenza storica e naturalistica con l'istituzione dell’Anpil, l’Area naturale protetta di interesse locale.

Da tempo l’amministrazione lavora a questo progetto, almeno da 4 anni a questa parte, ma ha dovuto fare i conti con il lungo e farraginoso corso della burocrazia. Ora però siamo a una svolta attesa: perché il Comune ha affidato al Centro di ricerca e documentazione del padule di Fucecchio lo studio di fattibilità che dimostri come il colle abbia tutte le caratteristiche per ricevere il riconoscimento, che non è solo onorifico, ma potrebbe la strada a finanziamenti esterni. A decidere sarà la Regione: a fine febbraio questo documento verrà inviato a Firenze che, nel giro di qualche mese, dovrà dare una risposta.

«Il Centro di ricerca ci è sembrato il soggetto più qualificato per realizzare il lavoro data la loro professionalità e profonda conoscenza del territorio – spiega l’assessore all’ambiente Maria Formica – sarà proposta una delimitazione fisica dell'Anpil, l’accurata descrizione dell’area e un regolamento che indichi cosa si può e cosa non si può fare al suo interno. Vogliamo preservare il nostro colle che presenta numerose peculiarità di rilievo, sotto l’aspetto faunistico e della flora. L’intenzione è quella di aumentare la tutela storica, architettonica e paesaggistica di questi luoghi. Con l’Anpil il controllo sarà più efficacie e costante. Vedremo cosa ne penserà la Regione, noi la solleciteremo per avere un responso il prima possibile».

Il Comune ha stanziato in bilancio una somma di 15mila euro, a questi soldi ne andranno poi di sicuro aggiunti altri per trasformare lo studio in qualcosa di concreto. Fu Legambiente per prima ad avanzare la proposta di un’area protetta: per l’associazione Monsummano Alto è un prezioso tesoro della natura che accoglie il più elevato contingente di orchidee spontanee della provincia e alcune rare specie di uccelli, un territorio particolarmente interessante da un punto di vista geologico, biologico e antropologico, dove l’attenzione deve essere maggiore con un regolamento di gestione in grado di tutelare le biodiversità e consentire una corretta fruizione da parte di cittadini e visitatori.

Si tratta anche di sviluppare e promuovere il turismo verde e le attività didattiche: dagli appassionati di orchidee o di birdwatching, agli studenti universitari (in particolare di geologia e scienze naturali) fino agli amanti del trekking e delle passeggiate “dolci”, in mezzo alla natura. (l.s.)

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