La protesta
Dopo la fuga di turisti terme a pieno regime per le feste di Pasqua
Assicurazioni dall’Ad Raffaelli alla presidente dell’Apam Nei giorni scorsi polemiche gli stabilimenti a servizio ridotto
MONTECATINI. Scoppia la pace tra Terme e albergatori Apam. Dopo le bacchettate e le controbacchettate sui disservizi verificatisi durante le feste di Natale, ora la parola d’ordine (emersa durante l’incontro che ieri hanno avuto l’amministratore unico della società Fabrizio Raffaelli e la presidente dell’Apam Francesca Taddei) è “collaborazione”. Anche se, come era prevedibile, qualche strascico polemico il duro confronto dei giorni scorsi lo ha lasciato. Apam, Asshotel e Pistoia Turismo (ma anche la Cisl) non erano state tenere nei confronti delle Terme, avendo lamentato lunghe file per una visita medica, clienti rispediti in albergo causa “tutto esaurito”, accappatoi e fanghi freddi, prestazioni eseguite troppo velocemente.
Tutto, a detta degli albergatori, riconducibile al “peccato originale” dei contratti di solidarietà per i dipendenti, che hanno di fatto ridotto le ore lavorative e i servizi offerti. Raffaelli aveva replicato difendendo la modalità di attuazione del provvedimento che, dice, «può sicuramente essere migliorato qualora si dovesse anche in futuro ricorrere agli ammortizzatori sociali». Poi, però, aveva anche detto che tutti avrebbero dovuto «fare la loro parte, a cominciare dagli albergatori che invece di criticare potrebbero comunicare in anticipo i flussi turistici in arrivo».
Ieri il chiarimento vis a vis con una delle tre associazioni, l’Apam. «In realtà – dice la presidente Taddei – l’incontro era programmato da tempo, anche se inevitabilmente si è parlato anche di quel che è successo per le feste e di come organizzare al meglio i servizi in funzione della prossima stagione. Da ora in poi, infatti, i problemi dovrebbero essere risolti. Il grosso dei turisti se ne è andato e per Pasqua Raffaelli ci ha assicurato sul fatto che la forza lavoro sarà al completo e che gli stabilimenti saranno a pieno regime. Il Tettuccio, anzi, sarà aperto qualche giorno in anticipo rispetto al giorno di Pasqua».
Collaborazione, quindi, anche se Francesca Taddei non ha buttato giù qualche frase detta nei giorni scorsi dall’amministratore unico: «Non è certo il primo anno che i flussi turistici aumentano sotto Natale. Forse quella di Raffaelli è stata una replica istintiva, in quanto la società aveva ben in mente ciò che sarebbe successo. D’altra parte se diminuisci il personale in alta stagione è fisiologico che si verifichino dei disagi per la clientela. Mi auguro che quello dei contratti di solidarietà sia stato solo un esperimento e che il prossimo anno non ce ne sia più bisogno».
E ora barra dritta in vista della stagione 2014: «Stiamo programmando con le Terme le strategie promozionali per i mercati italiani ed esteri e la società si incontrerà con le agenzie di riferimento delle tre associazioni per studiare le azioni da mettere in campo».
David Meccoli
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