Sicurezza
Caso di tubercolosi all’«Alberghiero»
Tre classi sono sotto controllo per capire se ci sono altri focolai: 30 studenti del Martini sottoposti all’esame Mantoux
MONTECATINI. C’è un caso di tubercolosi fra gli studenti, dell’istituto alberghiero «Ferdinando Martini». Che sta provocando panico fra i ragazzi ma soprattutto fra gli stessi professori.
Il caso di tubercolosi ha riguardato un ragazzo, di cittadinanza italiana, che è stato poi ricoverato all’ospedale di Careggi per le condizioni gravi.
Dopo il caso di tbc l’Asl ha deciso un controllo su studenti e professori. Sono state prese tre classi, in totale 103 studenti ed un numero imprecisato di insegnanti.
Per tutti è stato deciso di praticare quell’esame che risponde al nome di Mantoux. Un nome tristemente noto fra gli ex studenti che hanno superato una certa età.
Al momento il test della tbc è stato portato a termine su solo 30 studenti. Lo conferma l’Asl di Pistoia che rimanda ai prossimi giorni per sapere l’esito dei controlli. Per capire insomma se ci sono altri casi di tubercolosi in fase di incubazione.
Ma le notizie che fornisce l’Asl sul caso dell’alberghiero «Martini» arrivano a precisa richiesta dei giornali locali (Tirreno e Nazione). Perchè fino a ieri non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale sulla vicenda.
Le notizie sono arrivate alle redazioni di Montecatini da alcuni professori e studenti della scuola media superiore che è uno dei vanti della Valdinievole.
Gente – lo possiamo scrivere tranquillamente – spaventata per quello che stava succedendo. E per le voci che si stavano spargendo nell’istituto, in assenza totale di comunicazioni ufficiali sulla vicenda.
Una delle telefonate che abbiamo ricevuto ha dato un racconto più articolato in cui si accennava al fatto che i casi di tubercolosi fossero addirittura due.
Uno sarebbe accaduto a dicembre 2013, poco prima delle vacanze di Natale.
Mentre un secondo caso di tbc umana si sarebbe registrato al ritorno dalle vacanze, da qui la decisione di partire con questa campagna di controlli a tappeto. Fra l’altro il ricoverato sarebbe stato portato al’ospedale fiorentino di Careggi perchè nosocomio meglio organizzato per fronteggiare certe situazioni.
Ma una delle persone che hanno chiamato il giornale si chiedeva «se le misure addottate siano state quelle giuste». Ma soprattutto qualcuno si chiedeva il perchè «non fosse stato comunicato a tutta la scuola che si erano verificati dei casi di tbc».
«Non sarebbe stato il caso – spiega un genitore – che la scuola venisse chiusa anche per sanificare tutto l’edificio?».
Insomma c’è movimento all’alberghiero mentre il capo dell’istituto è assente, in quanto ha accompagnato un centinaio di studenti alla settimana bianca.
Di sicuro c’è la necessità di salvare la tranquillità della scuola, come noto divisa fra la sede centrale e la Querceta e considerata veramente uno dei fiori all’occhiello dell’offerta alberghiera della Valdinievole.
Da qui un certo sconcerto fra i professori. «Non sapevamo niente – racconta un insenante – sto guardando anche l’albo delle circolari sul sito della scuola ma non troviamo veramente niente di quanto sta accadendo. E’ veramente incredibile – conclude – che in una scuola, seppure con 1400 studenti che frequentano, solo gli interessati abbiano saputo che cosa stesse realmente succedendo».
Vedremo che tipo di reazione ci sarà oggi da parte dei vertici dlel’istituto scolastico della Valdinievole.
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