Sicurezza
Accordo a sei nel centrosinistra Primarie il 9 marzo
PESCIA. Il centrosinistra si muove in vista delle prossime amministrative. A darne notizia sono gli stessi partiti che hanno raggiunto un accordo: «Il Partito Democratico, l’Italia dei Valori, il...
PESCIA. Il centrosinistra si muove in vista delle prossime amministrative. A darne notizia sono gli stessi partiti che hanno raggiunto un accordo: «Il Partito Democratico, l’Italia dei Valori, il Partito Socialista Italiano, Sinistra Ecologia Libertà, Pescia Democratica e Pescia Futura – si legge sulla nota – hanno costituito ufficialmente la coalizione di centrosinistra».
«È sulla base di un documento programmatico condiviso – continua il documento sottoscritto dalle diverse forze – frutto di un confronto costruttivo, che coltiviamo l’ambizione di esercitare per il prossimo futuro un’azione di governo di impronta fortemente riformista per il rilancio della città di Pescia, dopo anni di inefficienze amministrative e di malgoverno. Riteniamo che la nostra proposta programmatica sia in netta discontinuità con il recente passato e che rimetta al centro della scena amministrativa le grandi questioni strutturali della città che ancora rimangono irrisolte, oltre che l’interesse della collettività. Su questa piattaforma verranno indette per il 9 marzo delle primarie di coalizione, aperte a tutti cittadini, per scegliere il candidato sindaco che con le sue caratteristiche meglio possa incarnare e rappresentare la sfida di governo che ci accingiamo a intraprendere. Vogliamo anche sottolineare come il centrosinistra, dopo le vicende del passato, si presenti di nuovo unito e compatto all’appuntamento elettorale, con una condivisione di contenuti e di metodi. Per il momento rimane fuori dall’alleanza solo Rifondazione Comunista, che, pur dicendosi sostanzialmente d’accordo sulla proposta programmatica, ritiene in questa fase, per sua scelta politica, di non partecipare formalmente alle Primarie di coalizione. Ci auguriamo e siamo convinti che il rapporto con Rifondazione possa essere ripreso con un proficuo confronto da colui che sarà designato candidato sindaco con le primarie. Solo un candidato scelto dalla gente sulla base di un progetto innovativo può dare una nuova prospettiva di crescita e sviluppo alla nostra città».
Intanto una precisazione: il consigliere Roy Giorgi, indicato in un articolo di ieri come “non renziano”, è invece sin dall’inizio un sostenitore del sindaco di Firenze.
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