Sicurezza
Sì alle primarie ma col consenso di tutti
Giuseppe Fiore (La Destra) se la prende però con il «sistema consolidato di gestione di Forza Italia»
MONTECATINI. Si incontreranno nuovamente entro una settimana i rappresentanti delle forze di centrodestra (o anticentrosinistra che dir si voglia) per il definitivo sondaggio sulla disponibilità a organizzare, a breve, le primarie per trovare un unico candidato a sindaco in vista delle prossime amministrative. Giuseppe Fiore, segretario provinciale de La Destra, era presente venerdì scorso all’hotel Belvedere. E, in sintesi, ha confermato di essere pronto a lavorare intorno a un tavolo comune se ci sarà la volontà univoca di tessere un progetto di rilancio della città. «Se tutti ci stanno – ha detto Fiore – noi siamo pronti a partecipare alle primarie. Insomma, non saremo noi a tirarci indietro. E sia chiaro: non intendo scendere in campo come potenziale candidato, né voglio presentare altri esponenti del mio partito. Decideremo il candidato da appoggiare. Essenziale è disegnare un perimetro di persone di buona volontà, convinte di sostenere un nome che dovrà venir fuori, democraticamente, dalla pre-consultazione. Ad oggi, purtroppo, il grande problema del centrodestra a Montecatini rimane Forza Italia. O, meglio, il sistema consolidato di gestione del coordinamento. Non sono convinto che tutti coloro che sono dentro Forza Italia, attualmente, si sentano rappresentati da questo sistema che ha però preso il sopravvento. Chiediamoci perché ci sono già due candidati a sindaco di simile matrice e provenienza che sono pronti a scendere in campo. Due ottime persone, in gamba, che sono però circondate da due diverse squadre con un obiettivo comune: distruggere Forza Italia, o meglio ciò che rappresenta sul territorio. Credo proprio che sia giunto il momento di dare una spallata a certi sistemi».
«Ricordiamoci – sottolinea il segretario – che voteremo in contemporanea per le amministrative e per le europee. I voti di protesta, per la grande maggioranza, andranno ai grillini. A meno che non venga fuori un disegno di rottura, che potrebbe andare a comprendere quegli esponenti di Forza Italia assoggettati, loro malgrado, a un sistema che non piace più a nessuno».
Insomma, nei prossimi giorni i nodi verranno sciolti definitivamente anche da parte di Ilaria Michelucci e Patrizio La Pietra (altra novità, lui che è stato coordinatore vicario del Pdl a Pistoia) per Fratelli d’Italia. «È importante – conclude Giuseppe Fiore – trovare un fattore di coesione. La frantumazione di liste e listine favorirà Grillo e centrosinistra. Per questo noi siamo pronti a sostenere un progetto unico e concreto. La priorità è restituire una speranza agli elettori del centrodestra».
Giovanna La Porta
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