Attenzione
Impianti sportivi in cerca di un gestore
Loik, Berti, Strulli, palestra di Cintolese e PalaPertini: il Comune accetta progetti da chi li vuole in affidamento
MONSUMMANO. Il Comune ci riprova e, dopo più di tre anni dalla prima volta, sonda di nuovo il mercato alla ricerca di qualcuno (siano società, associazioni, consorzi, enti esterni) che si faccia carico della gestione di tutti e 5 gli impianti sportivi del territorio (campi “Loik” e “Berti”, stadio “Strulli”, palestra di Cintolese e PalaPertini). Da qui al 27 febbraio, chi fosse disponibile all’affidamento dovrà proporre un progetto di massima. Poi una commissione selezionerà i candidati, e a quel punto verrà pubblicato il bando di gara per l’aggiudicazione.
Ma forse questa è solo una delle strade percorribili: l'altra potrebbe essere quella di affidare in via diretta il lotto alla Polisportiva Impianti, consorzio di società cittadine (Giovani Calciatori Monsummano, Intercomunale Monsummano, Pallavolo Monsummano e Cintolese Calcio) nato nel luglio 2013 proprio per gestire in forma temporanea (fino al prossimo luglio) campi da calcio e palestre. Se si concretizzasse quest’ipotesi, con tutta probabilità l’appalto rimarrebbe nel cassetto. Diversamente da tutti i procedimenti tentati (con scarso successo) negli ultimi anni, quello che si avvia oggi differisce nella modalità burocratica: se prima si era arrivati subito al bando di gara, ora si prova con la manifestazione d'interesse. Con la Polisportiva Impianti sempre alla finestra.
Siamo forse all’ultimo capitolo di una storia che ha infuocato la città per lunghi mesi. La questione partì in sordina tra la fine del 2011 e la primavera del 2012: a quel tempo il Comune cercò, ma con due appalti distinti, di affidare prima le strutture coperte poi quelle scoperte. L’iter si risolse però in un nulla di fatto (nonostante alcune offerte), e allora fu la Uisp a subentrare temporaneamente (dal primo agosto al 31 dicembre 2012) nella gestione generale (con 20mila euro di contributo). La mossa suscitò i primi dissensi: se ne fece portavoce Giampiero Cardelli, presidente del Basket Monsummano, a cui non andò giù la scelta dell'amministrazione, che a parer suo non aveva tenuto conto degli investimenti proposti per migliorare il Palapertini e neppure dell’aumento dei costi, con la Uisp al timone, per tutte le società che ogni giorno utilizzavano gli impianti. I malumori di Cardelli, che iniziò a minacciare un trasferimento della pallacanestro da Monsummano, persuasero la giunta a proporre un nuovo bando di gara, questa volta unico per i 5 impianti ma con un finanziamento annuo dimezzato (135mila euro totali) rispetto al passato. I requisiti di partecipazione furono resi noti a dicembre.
A febbraio dell’anno scorso sembrava tutto deciso, con la gestione nella mani della Uisp per dieci anni. Ma tutto andò storto, fu recapitato un ricorso sull’affidamento (firmato dai secondi arrivati in graduatoria) e l’ente pistoiese non sottoscrisse il contratto.
Un documento mai protocollato, visto che la Uisp, per problemi interni, alla fine lasciò perdere salutando Monsummano. Nel frattempo, però, consapevoli degli inghippi, sindaco e assessore allo sport rilasciavano diversi appelli alle società del territorio, in cui cercavano di convincerle di riunirsi in forma associata, l’unica vera soluzione alla vicenda, divenuta annosa. L’ipotesi si fece concreta tra giugno e luglio scorsi, venne istituita la Polisportiva Impianti e le strutture tornarono nelle mani delle società locali. Che a questo punto non vogliono più lasciarle.
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