Italia
Domenica di sangue a Uzzano: il marito resta in gravi condizioni
Nuovo sopralluogo dei carabinieri nella villetta della coppia per ricostruire l’accaduto Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo: l’ipotesi di reato per la moglie è tentato omicidio
UZZANO. Nuovo sopralluogo dei carabinieri, luned' mattina, nell’abitazione della famiglia Di Piazza, teatro domenica pomeriggio di un drammatico tentativo di omicidio e suicidio. Nel frattempo il pubblico ministero Luciano Padula, della procura di Pistoia, ha aperto un fascicolo sulla tragica vicenda, il capo di imputazione per Odette Bartolini, 63 anni, è quello di tentato omicidio, che potrebbe essere derubricato - in base alle condizioni di salute del marito - in lesioni gravi. E, nell’opinione pubblica, la speranza di tutti è quella di una mano leggera da parte della giustizia nei confronti della donna che, domenica, ha colpito con un coltello da cucina il marito Loreto Di Piazza, 68 anni, ferendolo gravemente.
Entrambi, moglie e marito, sono ricoverati all’ospedale di Pescia. Anche la donna, infatti, si è procurata delle ferite, nel tentativo di rivolgere contro di sé la lama dello stesso coltello, nel tentativo di togliersi la vita. Fortunatamente la donna non ha riportato gravi ferite, e adesso si trova in ospedale in stato di arresto. Più gravi invece, anche più di quanto pareva in un primo momento, le condizioni del marito, che ha dovuto essere sottoposto a un lungo intervento chirurgico e che ancora non è stato dichiarato del tutto fuori pericolo. A preoccupare i sanitari è soprattutto la consistente perdita di sangue prima dell’arrivo dei soccorsi.
Intanto si vanno delineando i particolari e la dinamica dell’accaduto rispetto alle prime frammentarie informazioni trapelate nella tarda serata di domenica. A dare l’allarme è stato uno dei due figli della coppia (l’altro vive all’estero) che era andato a far visita ai genitori e che, una volta arrivato sul posto, si è trovato di fronte una scena terribile. La scoperta è avvenuta prima di quanto indicato inizialmente, ossia tra le 17 e le 18. Ma probabilmente (anche su questo stanno indagando i carabinieri) il disperato gesto risaliva anche a qualche ora prima della scoperta.
Un episodio drammatico, ma che ha sollevato – come detto – un generale sentimento di umana pietà per la donna, stimata, come l’intera famiglia Di Piazza, da tutti coloro che la conoscono. Una donna che però, negli ultimi mesi, aveva avuto un tracollo. Da quando cioè il marito si era gravemente ammalato, costretto a letto da una semiparalisi. E anche se, negli ultimi tempi, le condizioni dell’uomo erano in via di miglioramento (al punto che aveva potuto ricominciare a muoversi seppur con l’ausilio della sedia a rotelle), la donna aveva subito un forte impatto psicologico. Un trauma interiore che, domenica pomeriggio, si è manifestato nel peggiore e più inaspettato dei modi. Un vero fulmine a ciel sereno per conosce la famiglia Di Piazza.
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