Sicurezza
Una ricerca di 7 giorni senza trovare tracce
CHIESINA UZZANESE. La speranza dei tanti che la conoscono è che l’ipotesi al momento ritenuta la più probabile venga smentita dagli accertamenti, e che quello recuperato ieri pomeriggio non sia il...
CHIESINA UZZANESE. La speranza dei tanti che la conoscono è che l’ipotesi al momento ritenuta la più probabile venga smentita dagli accertamenti, e che quello recuperato ieri pomeriggio non sia il corpo di Laila Balzi, la donna di 60 anni scomparsa lo scorso 26 novembre dalla sua abitazione di Chiesanuova Uzzanese, nel comune di Chiesina.
A dare l’allarme era stata la sorella Rossana: la donna quel giorno non aveva fatto rientro a casa e subito era partita la denuncia ai carabinieri.
Per diversi giorni sono andate avanti le ricerche dei militari, i quali, con l’appoggio degli uomini della protezione civile e delle unità cinofile hanno battuto a fondo le campagne intorno all’abitazione della donna, ma senza esito.
Laila Balzi, conosciuta da tutti in paese, non si è mai sposata, e viveva con il padre e la sorella. Descritta come una persona semplice, e ha sempre lavorato nei campi, insieme alla sua famiglia (che opera nel settore della floricoltura).
Le ricerche furono sospese dopo una settimana, nel corso della quale era stata battuta a fondo una larga fetta di territorio, comprese le frazioni più lontane di Chiesina. In particolare erano state controllate le molte serre della zona, dove la donna – che conosce benissimo il territorio in quei giorni particolarmente freddi, avrebbe potuto trovare rifugio.
Le ricerche avevano anche riguardato il Pescia (in quel periodo il letto del fiume era particolarmente basso), che non si trova lontano dall’abitazione della scomparsa, ma anche qui senza trovare tracce della donna.
Alla fine, dopo che tutte le ricerche non avevano dato esito fu appunto deciso di non proseguire. A quel punto prese infatti corpo un’altra ipotesi, ossia che la donna, in qualche modo, si fosse allontanata dalla Valdinievole, magari chiedendo un passaggio a qualcuno (del resto il casello autostradale è lì vicino). E la speranza di chi la conosce e che in realtà sia proprio ciò che è accaduto.
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